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  Dantis Poetae Transitus  
  2005: Prima edizione
Nel quarantennale del dono di Papa Paolo vi della Croce d'oro per la tomba del sommo Poeta
Promossa dall’Archidiocesi di Ravenna-Cervia e dal Comune di Ravenna su iniziativa del Centro Dantesco, la prima celebrazione del Dantis Poetae Transitus ha voluto commemorare il quarantennale del dono che Papa Paolo vi, in occasione del vii Centenario della nascita del sommo Poeta, fece alla città di Ravenna di una Croce d’oro per la sua tomba, rimasta fino ad allora «priva d’un tale segno di religione e di speranza» (Paolo vi, Discorso al Sacro Collegio e alla Prelatura Romana, 23 gennaio 1966).
Dopo la memoria della morte di Dante attraverso la lettura di un brano della Vita di Dante di Giovanni Boccaccio e il canto dell’antifona gregoriana In paradisum, il Sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali è intervenuto sul dono di Paolo VI e sulla perenne attualità del Poeta “nostro”. Al centro della serata poi il canto della fede, Paradiso XXIV, introdotto da Giuseppe Cremascòli dell’Università di Bologna e letto da Francesco Costantini, a cui ha fatto seguito la riflessione dell’Arcivescovo di Ravenna-Cervia Giuseppe Verucchi.
La serata si è conclusa con la bella esecuzione del Te Deum di Jean Baptiste Lully (1632-1687) per soli, doppio coro e orchestra, eseguito dall’Ensemble Melodi Cantores e dall’Orchestra Città di Ravenna diretto da Elena Sartori.
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