presentazione
attività
collezioni
biblioteca
museo
pubblicazioni
produzione artistica
DANTE
CONTATTI
PHOTOGALLERY
il centro > pubblicazioni
  pubblicazioni e produzione artistica  
  Cataloghi


Quaderni della Sezione Studi e Ricerche
I. Dante e l'Europa. Atti del Convegno internazionale di Studi, Ravenna 29 novembre 2003
A cura di Giancarlo Breschi
Nel momento in cui l'Europa ricostituisce, dopo circa un millennio, la sua unità politica e cerca di definire quella tradizione culturale che la identifica, quelle che appunto vengono chiamate le sue "radici", un centro di studi dedicato a Dante non poteva non rispondere all'appello. Si sente, in un certo senso, chiamato in causa. Quello di Dante è il più grande testo della letteratura europea e certamente il più "europeo" - come disse il grande poeta inglese Eliot - al quale poi tutti gli scrittori d'Europa in qualche modo fanno riferimento, fino ai nostri giorni.

Anna Maria Chiavacci Leonardi, Introduzione - Piero Boitani, Dante e la poesia dell'Europa cristiana - Giuseppe Mazzotta, Spettacolo e geometria della giustizia (Paradiso XVII-XX): l'Europa e l'universalità di Roma - Francesco Santi, L'Humana civitas in Dante. La monarchia universalis e utopia nella tradizione cristiana - Emilio Pasquini, Ezio Raimondi, Conclusioni.

Ravenna, Centro dantesco dei Frati minori conventuali, 2004, pp. 108
ISBN: 88-8950-100-6
Euro 10,00

Per l'acquisto on line clicca qui
II. L'idea e l'immagine dell'universo nell'opera di Dante. Atti del convegno internazionale di Studi, Ravenna 12 novembre 2005
Il tema del secondo Convengo internazionale di Studi promosso dalla Sezione Studi e Ricerche del Centro Dantesco di Ravenna, tocca all'essenza stessa del poema dantesco, o meglio la trama su cui il poema è ordito. Il luogo dove si svolge il racconto della Commedia è infatti l'intero universo, il cosmo stesso, la cui realtà viene giorno dopo giorno, notte dopo notte, a dare come la misura di quel racconto dal quale non è distinguibile. La Commedia appare di fatto al lettore come un mondo compiuto, armonioso e perfetto, racchiuso in una forma sferica avvolta dalla luce, una luce incorporea che è il suo luogo eterno. Appare dunque come un'immagine del cosmo stesso qual era concepito dalla scienza del tempo. In questa realtà si muove l'uomo, che l'attraversa verticalmente, dal suo centro oscuro nel cuore della terra al suo culmine di suprema luce al di là dell'ultimo cielo astronomico.

Anna Maria Chiavacci LeonardiIntroduzioneGiorgio Stabile, Cosmologia, teologia e viaggio dantesco - Giuseppe Mazzotta, Il bacio della creazione: Paradiso XXVIII-XXIX - Cesare Vasoli, Dante e l'immagine dell'universo nel Convivio.

Ravenna, Centro dantesco dei Frati minori conventuali, 2008, pp. 108 
ISBN: 978-88-89501-02-3
Euro 18,00


Per l'acquisto on line clicca qui
IV. La Bibbia di Dante
Giuseppe Ledda, a cura di




IV. La Bibbia di Dante
Esperienza mistica, profezia e teologia biblica in Dante, 2011
a cura di Giuseppe Ledda
Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali Ravenna n. 4
pp. 254, ISBN 978-88-89501-04-7    € 25.00
 
Per l'acquisto clicca su LINK
______________________________________________________
 



link
III. La poesia della natura nella 'Divina Commedia'. Atti del Convegno internazionale di Studi, Ravenna 10 novembre 2007
A cura di Giuseppe Ledda
Dopo il primo dedicato a «Dante e l'Europa» e il secondo sulla cosmologia di Dante, questo terzo convegno vuole affrontare direttamente il testo dantesco esaminando uno dei temi della sua poesia qual è quello della natura, intendendo per natura quell'ordine del creato come appare agli occhi di Dante.

Anna Maria Chiavacci Leonardi, Introduzione - Patrick Boyde, Dante poeta della Natura: «Le cose tutte quante» al dettaglio e all'ingrosso - Sergio Cristaldi, Paesaggi tra realismo e allegorismo - Giuseppe Ledda, Animali nel Paradiso - Francesco Santi, La natura dal punto di vista di Matelda (Purg. XXVIII) - Giuseppe Mazzotta, Conclusioni.

Ravenna, Centro dantesco dei Frati minori conventuali, 2009, pp. 176
ISBN: 978-88-89501-03-0
Euro 20,00

Per l'acquisto on line clicca qui


Altre pubblicazioni
San Francesco nella Commedia di Dante
Lucia Bodecchi
Nel canto XI del Paradiso, Dante narra, per la bocca del domenicano Tommaso d'Aquino, la vita di San Francesco. Questi è identificato,  attraverso una serie di richiami testuali, più o meno espliciti, come l'alter Christus e viene ad assumere, all'interno della Commedia, un ruolo fondamentale come santo che, nel contesto di una riflessione sulla conversione del cuore dell'uomo, indica alla Chiesa e a tutta l'umnità, la strada da percorrere per un rinnovamento spirituale profondo, quanto mai avvertito come necessario in un'epoca di scontri e confusioni dottrinali. Il centro di questa rigenerazione interiore è costituito dalla povertà, come virtù che si contrappone alla  "maledetta avarizia", alla lupa, che con la sua cupidigia e brama di possesso ha disviato il cuore degli uomini dal Sommo Bene. Ma, prima ancora, un ardore serafico per Dio, presupposto necessario alla scelta della povertà e segno di una feconda sapienza interiore, quella di cui Francesco, cantato nel Cielo dei Sapienti, è simbolo.  Questa lettura cerca di mettere in luce i tratti della spiritualità del santo che Dante sottolinea, quelli più noti, come appunto la nascita provvidenziale e le nozze con "Madonna Povertà", e quelli un po' più in ombra ma non per questo meno importanti, come l'amore ardente e il misticismo, l'umile regalità, l'obbedienza alla Chiesa, il suo essere simile, già in vita, alle anime beate del cielo e la sua sapienza, attraverso un continuo confronto del testo dantesco con una delle più importanti biografie di Francesco. La Leggenda Maggiore di Bonaventura da Bagnoregio e la Bibbia, il libro sacro dal quale nessuna lettura dantesca può prescindere.

Per l'acquisto:   http://www.longo-editore.it/scheda_libro.php?id=1437
link
CHANZONA DDANTE
Louis Marcello La Favia

L’11 marzo 1989, il prof. Louis Marcello La Favia, in una conferenza nella Newberry Library di Chicago, annunciò che di aver trovato nel 1987, alla British Library di Londra, un poema con l’esplicita attribuzione a Dante, nel Codex Harley 3459.

Lo scritto fino allora sconosciuto con tale appartenza, è formato di

80 versi disposti in cinque stanze di 16 versi ognuna. Il prof. La Favia mostrava ai convenuti la foto del Codice ed una trascrizione in inglese del poema. Nella relazione dimostrava l’attendibilità di attribuzione a Dante seppur con qualche dubbio. Era dunque necessario continuare nella ricerca.

La notizia ebbe risonanza internazionale.

Questo volume contiene (oltre alle varie argomentazioni) la riproduzione fotografica – che lLa Favia acquistò dalla British Library – della sezione del Codice ove è inserita la “canzone” e, sempre ad opera di Louis La Favia, fatte da lui stesso, la trascrizione diplomatica, la trascrizione critica e la traduzione letterale in inglese.

link
The sons of Dante interpret Dante
Louis Marcello La Favia
Louis Marcello La Favia, The sons of Dante interpret Dante, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, 2012, pp. 95, euro 15,cm. 17 x 24
The sons of Dante interpret Dante
Louis Marcello La Favia
"The sons of Dante interpret Dante" è scritto dal prof. La Favia, che dopo aver fatto ricerche negli arichivi, nel 1998 iniziò a scrivere questo saggio su Pietro e Giacomo, figli di Dante, in rapporto alla "Commedia" del padre. Il Prof. Iliescu, Dept. of Romance Language, Harvard University, Cambridge, il 23 maggio 2000 scriveva: " Come le ho detto per telefono, ho letto con attenzione il suo saggio ed è ottimo. I punti messi in luce (e spiegati ottimamente) sono di necessaria importanza per la storia della Commedia e per la Commedia nella storia della cultura". Le note del terzo capitolo sono in italiano e così anche l'introduzione agli "item". In appendice sono riportati anche gli "item" di Pietro Alighieri per dimostrare come fosse popolare questo commento alla Commedia.
link
DANTE Soteriologia e poesia (Par. VII) - Giustizia e amore
Louis Marcello La Favia
"A legger Dante ci si può lasciare prendere da un solo incanto, perché molte sono, nell'intera costruzione del suo poema, le prospettive che incantano: ogni facciata di lettura ci può distogliere dall'intendimento finale. I soggetti che ci presenta sono i più elevati della mente umana, perché i più radicalmente essenziali e i più toccanti dell'animo:  l'origine, il divenire, il fine delle cose; il dolore, il male, la verità, il senso della vita, dellamorte, della storia; Dio, l'uomo, ecc. E' coinvolto l'intero agire umano in sua radice di scelta libera ed individuale; calato da un livello di semplice intellegiblità e di ardita intellettualità".

"Dante celebrva l'essere più sublime dell'universo concepibile: l'uomo. Ha copncretizzato l'unica essenza che ha coscienza di sé: l'essere umano nel riflesso di se stesso e del cosmo.... l'uomo in se stesso considerato - anche nella sua quuotidianità.

E, dell'uomo, quel che conosceva più ineccepibilmente: se stesso". (Dalla "premessa")

 

Louis Marcello La Favia, Dante Soteriologia e poesia (Par. VII), Giustizia e amore,

Ravenna, Centro Dantesco, 2011

Per l'acquisto cliccare sotto su LINK

link
Dante e la poetica della luce
Ada Ruschioni
Ravenna, Centro Dantesco, 2011

Per l'acquisto cliccare sotto su LINK
link
 
     
PRIMO PIANO
Torna alla homepage Torna alla homepage Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna