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  Prosa, parodia dantesca a Vicenza con “La Divina”  
 
27 gennaio 2018 - Vicenza


Vicenza – “Assai liberamente tratta dalla Divina Commedia di Dante Alighieri”, questa la definizione, va in scena al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, per la stagione di prosa, la commedia  “La Divina”, di e con Alessandro Fullin, sul palco assieme agli attori della compagnia Nuove Forme. L’appuntamento è per sabato 27 gennaio alle 20.45, data per la quale c’è il tutto esaurito da tempo, con i biglietti eventualmente disponibili solo in caso di rinuncia dei possessori. Lo spettacolo, una produzione di Nuove Forme, è in tournée da un paio di stagioni e riscuote ovunque ampio consenso di pubblico. Per la data di Vicenza è anche previsto il consueto Incontro a teatro, nel foyer del Ridotto, alle 19.30, condotto da Lorenzo Parolin giornalista del Giornale di Vicenza, per il quale si occupa di teatro e musica, che accompagnerà gli spettatori nell’esilarante e dissacrante percorso di decostruzione del poema dantesco. Dopo il successo di “Piccole Gonne”, Alessandro Fullin torna dunque a teatro con “La Divina”, una nuova parodia “costruita su una comicità beffarda e pungente – spiegano gli organizzatori -, accompagnata da aforismi e battute irresistibili. Fullin prende lo spunto dalla più celebre delle opere della letteratura italiana per stravolgerla gioiosamente, traendone una vivacissima rivisitazione che per 80 minuti strappa risate intelligenti, intrise da un’ironia pop, tipica del suo modo di fare spettacolo”. “Questa ricostruzione è anche un’occasione per rivedere in chiave moderna un poema intramontabile che forse – dicono gli autori – ha perso un po’ di interesse per i lettori del nostro tempo e diventa così motivo per riportare alla memoria alcune delle terzine più celebri del sommo poeta e, naturalmente, per scoprire sotto una nuova luce alcuni dei numerosi personaggi che popolano la Divina Commedia. Il buon Dante avrà una parola buona per tutti, invaghendosi dell’affascinante Caronte e trovandosi ad affrontare diversi problemi, primo fra tutti come liberarsi di Beatrice, che ormai non rientra più nelle sue mire”. “L’ostentazione estrema che attinge a piene mani dalla migliore tradizione della parodia, con un occhio di riguardo al grande Paolo Poli, offre una lettura riveduta e scorretta del grande capolavoro, sapientemente condita da aforismi esilaranti. E così tra angeli e demoni, fiumi infernali e panchine rinfrescanti, ecco una versione in perfetto stile Fullin del poema immortale, che riesce a gettare nella stessa bolgia Paolo Malatesta con gli Abba e Farinata degli Uberti con Liz Taylor”. Gli altri attori in scena, oltre a Fullin, sono Tiziana Catalano, Sergio Cavallaro, Simone Faraon, Paolo Mazzini, Mario Contenti, Ivan Fornaro. Le scene sono di Nuove Forme, i costumi di Monica Cafiero, le coreografie di Sergio Cavallaro.

 
 
     
     
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