Dante al Concordia

Dante al Concordia: “Amor che move il sole e l’altre stelle”

San Benedetto del Tronto | Il 20 aprile al teatro Concordia, Maria Egle Spontorno, Manolo Di Liberatore e Adriana Posta (rispettivamente: attrice, musicista e coreografa) interpreteranno tre famosi canti della Divina Commedia.

di Minerva Strazzella

“Amor che move il sole e l’altre stelle”, è questo l’ultimo verso della Divina Commedia, ed è questo il titolo del fascinoso spettacolo che ci verrà offerto mercoledì 20 aprile alle ore 21 e 15 presso il teatro Concordia. I Canti (il V dell’Inferno, il II del Purgatorio e il XXXIII del Paradiso) verranno recitati dall’attrice e regista Maria Egle Spontorno, uscita dalla scuola di teatro del “Piccolo Teatro” di Milano, diretta da Giorgio Strehler e ora, dopo innumerevoli esperienze, regista e direttrice della Compagnia Teatrale “Il Satiro”.

La grande novità di questo spettacolo è che i versi recitati saranno accompagnati al pianoforte dal maestro Manolo Di Liberatore, insegnante e artista di valore internazionale, e saranno coreografati dalla famosa maestra Adriana Posta. Tre ballerine della sua scuola di danza “La prima Musa”, Chiara Gaetani, Sara Berni, Alessandra Silvestri, interpreteranno rispettivamente Inferno, Purgatorio e Paradiso, mentre il maestro Manolo Di Liberatore, si proverà in musiche di Chopin (Ballata Op. 23, n.1 in sol minore, Notturno Op. postuma, in do diesis minore) e di Rachmaninoff (Preludio Op.23, n.5 in sol minore). In più verranno proiettate diapositive rappresentanti immagini del Dorè e di W. Blake.

E’ quindi, questa, una manifestazione che tenta di conciliare tutte le arti, di unire tutte le sensibilità e tutti i saperi per giungere ad un unicum ricco di emozioni. “Sono contenta che questi tre grandi artisti, che ho avuto il piacere di conoscere solo singolarmente, si siano finalmente uniti per donarci qualcosa di nuovo.” ha commentato l’Assessore Margherita Sorge, presente in conferenza stampa.

Ad ogni modo, ci ha ricordato l’attrice Maria Egle Spontorno, la grandezza di immagini e suoni, non è mai fine a se stessa, ma serve a completare il senso profondo delle parole dantesche e ad accompagnarci lungo un percorso. Perché, in fondo, quello che ci viene proposto è un viaggio all’insegna dell’amore.

Esso parte (Canto V) dalla passione carnale di Paolo e Francesca, emblemi dell’amor profano, ma anche nostalgica eco di quel dolce stil novo che Dante aveva abbandonato per dedicarsi a più alti discorsi. Nel Canto II del Purgatorio, del quale senz’altro memorabile è l’incontro del poeta con l’amico Casella, tanto impalpabile da non poter essere nemmeno abbracciato, l’amore si fa affetto amicale, tenerezza e nostalgia. Di altro sentimento si parla nel Canto XXXIII del Paradiso: lì l’amore è compimento assoluto, beatitudine eterea e completa, che trascende da tutto ciò che è umano.

Lo spettacolo, che, si ricorda, è stato concepito anche per festeggiare il 150 anno dell’Unità d’Italia, sarà breve (durerà circa un’ora) ma intenso, adatto agli appassionati non meno che ai profani. Il prezzo sarà, volutamente, per tutte le tasche, 5 euro (con possibilità di prevendita: basta telefonare il martedì precedente lo spettacolo al teatro Concordia), e gli interpreti saranno di assoluta qualità.

15/04/2011

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