Leggere Dante secondo Dante

Conoscere Dante con Vittorio Cozzoli

mer 14 aprile 2010

di Riccardo Maruti
CREMONA — Mercoledì 14 aprile alle 17.30 la sede dell’Adafa (nella Casa Sperlari di via Palestro) accoglie la prima delle tre lezioni dantesche tenute da Vittorio Cozzoli e raccolte sotto il titolo Leggere Dante secondo Dante. La stessa denominazione è un richiamo al libro La guida delle guide, scritto dallo stesso dantista cremonese alcuni anni fa e sottotitolato, appunto, Dante secondo Dante: in sostanza Cozzoli intende ricondurre il pensiero del poeta alla sua essenza più autentica, epurandolo da ‘sofismi’ e da sovrastrutture di sorta.Aconfigurare, al contempo, una dichiarazione metodologica e una riflessione puntuale e personale sulmessaggio dantesco.
Nella lezione di mercoledì (a ingresso libero) convergono problemi che si aprono e si chiudono per essere riaperti e di nuovo esaminati secondo una dialettica degli ‘opposti’. Chi è Dante? Cosa e come leggerlo? Queste le domande preliminari che Cozzoli si pone per definire l’essenziale di una linea anche filosofica. Il relatore prenderà in esame alcune fattispecie fondanti della produzione alighieriana: il Significato come fine più importante di ogni mezzo, la ‘storia’ interiore di Dante come fenomenologico viaggio di compimento, l’antropologia dantesca e la concezione della realtà. Cozzoli, quindi, affronterà il capitolo ‘polisemìa, interpretazione e commento’, concentrandosi sul viaggio allegorico e sui suoi livelli semantici dispiegati attraverso la sua unità e triplicità. E’ nell’Epistola XIII che Dante, riconduce la polisemia della Commedia alla duplicità di senso letterale e di senso allegorico esponendo limpidamente l’allegoria fondamentale del poema, chiarendo che soggetto della Commedia è, sul piano letterale, la condizione delle anime dopo la morte, e, su quello allegorico, il libero agire dell’uomo che, peccando o agendo virtuosamente, consegue il castigo o il premio divino. Così, nell’insistito tono di esperienza vissuta che il viaggio oltremondano assume, si matura il macroscopico scarto della Commedia con le astratte personificazioni della letteratura didascalico-allegorica medievale.
Vittorio Cozzoli è poeta, studioso di Dante e autore di numerose opere sull’Alighieri stesso, tra cui Il Dante anagogico. Dalla fenomenologia mistica alla poesia anagogica (Solfanelli, Chieti 1993), Il viaggio anagogico. Dante tra viaggio sciamanico e viaggio carismatico (Battello, Trieste 1997) e Ubi Amor ibi oculus. L’occhio di Pound. Gli occhi di Beatrice, (Raffaelli, Rimini 2005).
Le prossime lectiones a casa Sperlari sono in programma i prossimi mercoledì, 21 e 28 aprile, sempre alle 17.30, e saranno rispettivamente intitolate Dall’«Incipit vita nova» all’«Explicit comedìa», il compimento della ‘missione scrittoria’ e Modi e piani della contemporaneità di Dante: apocalissi e profezia.

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