DANTE QUI, ORA, FRA NOI, NELLE NOSTRE PAROLE
A RAVENNA LA X EDIZIONE DEL FESTIVAL DANTE2021
Dal 3 all’11 settembre: incontri, spettacoli e concerti nei luoghi danteschi della città
Mondo, gente, amore. E ancora: maestro, mente, Beatrice. Sono alcune delle parole che ricorrono più
frequentemente nella Commedia, quelle a cui Dante si affida per raccontare quanto, nell’ascesa del suo
viaggio, diventa sempre più indicibile; ciò che «significar per verba / non si poria» (Par, I, 70-71). Eppure
Dante raccoglie la sfida e forgia e piega il volgare ad affrontare ogni argomento, a descrivere e dare senso
a ogni cosa – unendo nella sua «alta fantasia» «e cielo e terra». Una centralità, tra parole e senso, che un
festival interamente dedicato al Poeta quale DANTE2021 non può che far propria, cercando sempre nuovi
approcci per illuminare, tra ricerca e divulgazione, il cammino che porta a Dante, a una più piena e diffusa
conoscenza della sua opera. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione
scientifica dell’Accademia della Crusca, dal 3 all’11 settembre DANTE2021 – che nell’anno del settimo
centenario celebra la propria X edizione – rinnova l’incontro con il Poeta e la sua indelebile e straordinaria
eredità attraverso nove giorni di incontri, spettacoli e concerti nel cuore della “città di Dante”. Il festival ha
ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di
Dante. Tutti gli appuntamenti in programma sono a ingresso libero.
«In quest’anno, pur così drammatico e difficile (ma che ci costringe a riflettere sull’uomo, sui suoi limiti, sul
senso del suo agire) mille e mille iniziative affronteranno il tema dantesco – sottolinea il direttore artistico
Domenico De Martino. – Dante2021 spera di confermare la propria specifica natura di “intimo” e insieme
pubblico dialogo con il testo di Dante: un dialogo che vuole essere documentato e articolato, ma che non nega
l’emozione o la passione né il gusto di una conoscenza condivisa. Cercheremo, insomma, anche quest’anno,
di ascoltare insieme Dante con tutta la nostra umanità, tormentata, desiderosa di conoscenza e dubbiosa,
spesso peccaminosa, ma moralmente capace di assumere quel sì detto alla vita, di proiettarsi in quella “virtù
lieta” che il Poeta pone continuamente davanti alla nostra speranza».
Cercatelo, Dante. Cercatelo in Ariosto e in Mandel’stam, nella letteratura e poesia che vengono dopo di lui;
cercatelo nei versi in dialetto romagnolo. Cercatelo nella musica di Liszt o di Azio Corghi, nei testi di Mogol.
Cercatelo con gli strumenti della scienza, con l’occhio del geologo e dello zoologo. E tra i più giovani, cercatelo
anche lì, nelle storie per ragazzi. Cercatelo nella terracotta, nel mosaico e nei graffiti. Lo scoprirete, Dante,
accanto a noi: come una bussola che infallibilmente punta a nord, così il festival sempre trova il Poeta – lungo
le traiettorie più disparate, scegliendo per compagni di viaggio studiosi, artisti, giornalisti, attori, musicisti.
Ogni oscillazione che sembra portarci più lontani ci riavvicina, disegnando una mappa di comune passione
grazie ai contributi e alle testimonianze dei tanti ospiti che giorno dopo giorno diventeranno cittadini elettivi
di Ravenna, attraverso l’amore e la curiosità per la vita e l’opera di Dante.
Gli appuntamenti non sono solo un omaggio al Poeta, ma anche e soprattutto un’appassionata proposta per
il pubblico, cresciuto anno dopo anno al fianco del festival – un pubblico sempre più numeroso e sempre più
consapevole del tesoro irripetibile e unico che l’opera di Dante rappresenta per la nostra identità culturale,
poetica e morale. DANTE2021 coltiva questo traguardo dal 2011, rimanendo sempre “in movimento”, in
perfetto equilibrio fra la tensione della ricerca più avanzata – letteraria, filologica, storica, artistica – e la
divulgazione, intesa come condivisione e coinvolgimento; in breve, un Dante che è qui, ora, fra noi… un Dante
che vuole essere indagato e raccontato.
con il patrocinio di
SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
promosso da direzione scentifica media partner
E non possono che essere gli Antichi Chiostri Francescani, proprio accanto alla Tomba di Dante, cuore di
quell’angolo di città così denso di memorie storiche e poetiche, a rappresentare la sede principale del Festival,
che visiterà anche la Basilica di S. Francesco, la Sala Corelli del Teatro Alighieri, la Casa Matha e i Giardini di
Palazzo Pasolini.
Il programma, che spazia fra molteplici punti di vista e le più diverse forme espressive, vedrà protagonisti,
tra gli altri: Claudio Marazzini, Mimmo Paladino, Carlo Ossola, Mogol, Azio Corghi, Ignazio Visco, Mario Tozzi,
Alessandro Haber, Michele Campanella, Sonia Bergamasco, Enrico Mentana, Guido Tonelli, Marco Masseti,
Edoardo Buroni, Ranieri Polese, Riccardo Gualdo, Roberta Cella, Antonino Mastruzzo, Tina Matarrese, Virginio
Gazzolo, Amerigo Fontani, Cuboliquido, Elisa Binda, Mattia Perego, Giuseppe Bellosi, Francesco Gabellini,
Nevio Spadoni, Alex Ragazzini, Gianfranco Miro Gori, Annalisa Teodorani, Bruno Tognolini, Andrea Serra,
Eugenio Baroncelli…
La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione
Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, è resa possibile dalla rete di collaborazioni tra cui quelle con
il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, la Casa Matha-Schola Piscatorum, l’Associazione Musicale
Angelo Mariani, la Società Italiana di Musica Contemporanea…
Venerdì 3 settembre alle 21 gli Antichi Chiostri Francescani accolgono l’appuntamento di anteprima di questa
X edizione, la cui ispirazione è, significativamente, la Vita nova: con il titolo «Le oscure qualità ch’Amor mi
dona» – dal secondo verso del sonetto con cui il Poeta completa la descrizione del proprio stato amoroso –
l’attore Virginio Gazzolo, già premio Dante-Ravenna nel 2013, presta ancora una volta la propria maestria di
interprete alla parola dantesca, consapevole che «non si finisce mai di scoprire delle cose nuove, degli squarci
imprevisti in Dante. Sono passati 700 anni, ma lui riesce a scavalcarli come un tiro di freccia». In scena anche la
cantante Roberta D’Alò, il compositore Edoardo Dinelli e una danzatrice. L’evento è realizzato in collaborazione
con la compagnia Giardino Chiuso di San Gimignano (con il patrocinio dall’Associazione beni italiani patrimonio
mondiale – Unesco), la Summer School “La piazza universale” di Bagnacavallo e il Comune di Bagnacavallo.
L’apertura ufficiale è sabato 4 settembre, alle 17.15 presso i Chiostri, con i saluti di Ernesto Giuseppe Alfieri
(presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Claudio Marazzini, (presidente dell’Accademia
della Crusca), Domenico De Martino (direttore artistico di Dante2021). La prolusione è affidata a Carlo Ossola,
raffinato filologo e critico letterario, accademico e umanista, nonché rappresentante della cultura italiana al
Collège de France di Parigi; proprio Ossola è stato investito della delicata e preziosa responsabilità di guidare,
come Presidente, il Comitato nazionale per le celebrazioni del VII centenario.
A seguire il capolavoro dantesco come non te la aspetti: è La felina commedia di Elisa Binda e Mattia Perego,
coppia nella vita ma anche nella scrittura per i giovani lettori. Con il loro nuovo lavoro, pubblicato da Einaudi
Ragazzi, hanno deciso di misurarsi proprio con Dante. Che, per l’occasione, è il nome di un gatto che scoprirà
insieme al compagno di viaggio, il micio Virgilio, che fine fanno i felini che in vita si sono comportati bene e quelli
che si sono comportati male: una favola nella quale gli autori hanno saputo recuperare e porgere non banalmente
a un pubblico di bambini squarci sul capolavoro che torneranno probabilmente a riemergere nel loro futuro di
lettori della Commedia. A prestare voce alle avventure a quattro zampe sarà l’attore Amerigo Fontani.
Alle 21 converge ai Chiostri un manipolo di valenti poeti e scrittori del territorio per un Dante (in) romagnolo.
Dopo tutto, Dante visse i propri ultimi anni avvolto e stimolato dal volgare romagnolo, della cui patina resta
traccia anche nelle prime copie della Commedia; tocca allora a Giuseppe Bellosi, Francesco Gabellini,
Nevio Spadoni, Gianfranco Miro Gori, Alex Ragazzini, Annalisa Teodorani svelare i corposi e insieme sottili
collegamenti tra la lingua e l’opera di Dante e la ricchezza linguistica (e antropologica) custodita attraverso i
secoli nel dialetto della città e della regione che seppero accogliere il Poeta nel suo esilio.
Domenica 5 settembre alle 11 un altro appuntamento esplora la tradizione poetica italiana, in questo caso
attraverso Una lirica siciliana a Ravenna prima di Dante: a presentare una nuova interpretazione della
“Carta ravennate”, uno dei testi poetici predanteschi più misteriosi e affascinanti, saranno Roberta Cella e
Antonino Mastruzzo, entrambi dell’Università di Pisa dove insegnano rispettivamente Linguistica italiana e
Paleografia latina. L’anonima canzone riportata sul verso della pergamena, rinvenuta nel 1938 nell’Archivio
storico arcivescovile di Ravenna, è la più antica lirica d’amore italiana e forse cela un segreto politico… un
messaggio in codice a favore di Federico II di Svevia e legato alla sua visita a Ravenna nel 1226.
Alle 17.15 è tempo di esplorare profondità (e altitudini) dell’Aldilà, con una guida molto speciale: in La terra
di Dante, il giornalista RAI Alberto Puoti conversa con Mario Tozzi, il geologo divenuto notissimo autore e
conduttore televisivo grazie a trasmissioni come Gaia – Il pianeta che vive e Sapiens – Un solo pianeta, per
raccontare un Dante osservatore del mondo naturale, uomo di una scienza inevitabilmente diversa da quella
moderna ma capace di farne il fondamento del proprio viaggio fantastico.
Lunedì 6 settembre alle 17.15 risuona nei Chiostri l’eco di un passato cavalleresco e cortese, quello di cui
Guido del Duca, il gentiluomo di origine ravennate che Dante incontra nel XIV canto del Purgatorio, lamenta la
scomparsa a vantaggio di una civiltà dominata dall’avarizia e dalla cupidigia: sarà Tina Matarrese dell’Università
di Ferrara, accademica della Crusca e membro del Centro Studi Matteo M. Boiardo, ad approfondire il rapporto
fra Dante e Ariosto in «Le donne e ’ cavalieri, li affanni e li agi» (Purg. XIV, 109), nella consapevolezza che per
un testo rinascimentale quale l’Orlando furioso l’interstualità e il dialogo con modelli classici e volgari, fra cui
la Commedia, sono imprescindibili.
Alle 21 la macchina del tempo di DANTE2021 attraversa svariati secoli per approdare a un’epoca a noi
più vicina: nella Sala Corelli del Teatro Alighieri, il concerto Ripercorrendo Dante (tra Otto e Novecento),
organizzato con la collaborazione e il sostegno dell’Associazione Musicale Angelo Mariani, è un itinerario sulle
tracce dell’interesse che Dante ha suscitato fra i compositori degli ultimi due secoli. Da un quartetto per voce
femminile che narra la terribile vicenda di Ugolino, opera di Francesco Morlacchi (1784-1841), al raffinato
opus sulla Vita nova di Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968), la galleria di gemme musicali – che include
anche Rossini, Puccini, Liszt – è affidata al Quartetto Dafne nato in seno all’Orchestra del Teatro La Fenice, al
soprano Manuela Custer e al pianista Raffaele Cortesi.
Nel corso di questa stessa giornata inizieranno i lavori di preparazione nei Chiostri Francescani per il grande
graffito dantesco di Cuboliquido.
Martedì 7 settembre alle 17.15 si naviga fino alle Colonne d’Ercole, in compagnia dell’Ulisse di Omero e di
Dante, degli Ulissi di sempre che superano i limiti, degli Ulissi bambini… perché Dante è anche dei più piccoli,
purché si sappia come raccontarlo: da questa convinzione nasce Le colonnine d’Ercole. Ulisse Dantesco
Bambino Remix che Bruno Tognolini e Andrea Serra dedicano ai bambini (e ai loro grandi). Tognolini ha alle
spalle teatro e TV (Albero Azzurro e Melevisione), 50 libri di storie e rime e trent’anni di incontri nelle scuole;
Serra è maestro in ospedale nel reparto di oncoematologia pediatrica del Microcitemico di Cagliari. L’evento
è realizzato in collaborazione con il Festival Tuttestorie di Cagliari, dedicato alla letteratura per ragazzi.
Alle 21 un nuovo concerto ai Chiostri, in collaborazione con la Società Italiana di Musica Contemporanea (e per
la quale l’evento è anche prologo del festival autunnale Armonie della natura): il programma è interamente
dedicato a compositori dei nostri tempi, con pagine inedite di Azio Corghi – che sarà presente alla serata – e
altre espressamente create per Dante2021 da Antonio Bellandi, Daniele Corsi, Michele Fedrigotti, Andrea
Mannucci, Andrea Talmelli, Stefano Teani. Presentato da Renzo Cresti, il concerto vedrà in scena il soprano
Maria Bruno, Roberto Guarnieri alla chitarra, Alice Palese al violino, Roberto Presepi al violoncello e lo
stesso Stefano Teani al pianoforte.
Mercoledì 8 settembre alle 17.15 si torna ad osservare Dante con gli occhi di uno scienziato di oggi, per
l’esattezza dal punto di vista di Guido Tonelli, fisico del CERN di Ginevra e cattedra all’Università di Pisa, uno
dei padri della scoperta del bosone di Higgs. “L’ultimo esempio di una tradizione di eccellenza cominciata
con Galilei per passare attraverso scienziati come Enrico Fermi, Bruno Pontecorvo e Carlo Rubbia,” è la
motivazione con cui gli è stata conferita la Medaglia d’onore del Presidente della Repubblica nel 2014, arrivata
dopo il Fundamental Physics Prize e il premio Enrico Fermi della Società italiana di Fisica.
Alle 21 dalla scienza si passa all’arte: presso la Basilica di San Francesco, Mimmo Paladino, artista che non
ha mai avuto timore di confrontarsi con il passato e assorbirlo fra le proprie fonti, presenta – con l’ausilio di
proiezioni nell’abside della basilica – il proprio progetto per il nuovo portale della “chiesa di Dante” che ne
accolse i funerali nel 1321. Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio e a Confindustria Romagna, l’Arcidiocesi
di Ravenna-Cervia riceverà in dono queste nuove porte con pannelli di terracotta modellata con argille toscane
e faentine, innesti di mosaico e di bronzo.
Giovedì 9 settembre alle 17.15 il Festival visita i Giardini di Palazzo Pasolini (e via Zirardini) per Il corpo di
Dante, il progetto che l’artista Paolo Ventura ha creato ad hoc per DANTE2021: cinque grandi tavole per
raccontare una storia immaginifica, ma basata su fatti storici, sui muri della città e nel chiostro accanto alla
Tomba. Cresciuto artisticamente nella Grande Mela, dove ha collaborato con riviste come il New Yorker,
Ventura unisce fotografia, pittura, ricerca storica, artigianato, composizione scenografica; ha partecipato alla
Biennale di Venezia nel 2011 e fra le ultime esposizioni conta una personale ai Silos Armani e una antologica al
Museo Camera di Torino. L’appuntamento, in collaborazione con Danilo Montanari Editore, vedrà l’intervento
dello scrittore Eugenio Baroncelli.
Alle 21 si ritorna ai Chiostri per un concerto-spettacolo: l’attore Alessandro Haber e il violoncellista
Francesco Dillon seguiranno il fil rouge tracciato da Osip Mandel’stam per un Ugolino «avvolto in un timbro
di violoncello», poiché, come suggeriva il poeta russo (1891-1938), «la densità del timbro di violoncello
è destinata a rendere come meglio non si potrebbe il senso dell’attesa e della tormentosa impazienza (…)
[Ugolino] suona la sua infelicità come un virtuoso e trae dalla propria sciagura un timbro mai udito fino ad
allora».
Venerdì 10 settembre alle 17.15 ai Chiostri Gian Luigi Beccaria – eminente storico della lingua, accademico
dei Lincei e della Crusca, noto al grande pubblico anche per la partecipazione alla trasmissione televisiva
Parola mia accanto a Luciano Rispoli – riceverà da Nicoletta Maraschio, presidente onorario della Crusca, il
premio Dante-Ravenna che non era stato possibile consegnargli nel 2019.
A seguire sarà presentato il graffito dantesco opera di Cuboliquido, lo street artist che lavora con tecniche
anamorfiche per straordinari e sorprendenti inganni ottici ed effetti tridimensionali; due suoi lavori sono
conservati nella Basilica della Natività di Betlemme e in uno dei santuari della Nostra Signora di Guadalupe a
Città del Messico.
Alle 21 una serata Dante-Liszt vedrà impegnato uno dei maggiori interpreti del compositore ungherese,
Michele Campanella. Il maestro – che ha collaborato anche con Muti, Mehta, Abbado, Prêtre… – sarà
affiancato dalla pianista Monica Leone e dalle soliste dell’Accademia d’Arte lirica di Osimo alla scoperta del
rapporto profondo fra Liszt e la Commedia. Per intrecciare i versi alle note, in scena anche l’attrice Sonia
Bergamasco, che accanto a una ricca carriera teatrale, cinematografica e televisiva – Nastro d’argento per
La meglio gioventù di Marco Bellocchio e volto di Livia ne Il Commissario Montalbano – vanta un diploma
proprio in pianoforte al Conservatorio di Milano.
Sabato 11 settembre alle 11 l’ultima giornata di Festival comincia con un appuntamento alla Casa Matha –
sede della Schola piscatorum, la più antica corporazione al mondo – con Marco Masseti, paleo-ecologo e
zoologo che ha al proprio attivo, accanto a numerose pubblicazioni, missioni di ricerca in Sud America, nel
Vicino Oriente, in Indonesia, nell’Africa settentrionale e orientale, nelle isole mediterranee. Con La zoologia
della Commedia: fiere, bestie e bestiuole Masseti analizza gli animali che compaiono nel poema alla luce
delle conoscenze scientifiche del tempo, ma anche di quelle attuali…e forse di quelle a venire.
Alle 18 si ritorna ai Chiostri per un evento di particolarissima rilevanza culturale ed etica: il Governatore della
Banca d’Italia Ignazio Visco terrà un discorso sul tema Note sull’economia di Dante e su vicende dei nostri
tempi.
Alle 21 il Premio Dante-Ravenna 2021 sarà assegnato a Enrico Mentana, fra coloro che più profondamente
hanno trasformato i linguaggi dell’informazione e della televisione negli ultimi decenni; con lui Riccardo
Gualdo (Università della Tuscia, Accademia della Crusca) rifletterà su questi temi ma anche sul personalissimo
vissuto dantesco, quello che accomuna noi tutti sin dai banchi di scuola. Edoardo Buroni dell’Università
Statale di Milano e Ranieri Polese del «Corriere della Sera» introdurranno invece il Premio Parole e Musica,
destinato a Mogol, che con le sue parole ha fatto così tanta storia della canzone italiana.
VENERDÌ 3 SETTEMBRE
> ore 21 – Antichi Chiostri Francescani
«LE OSCURE QUALITÀ CH’AMOR MI DONA» (VITA NOVA 9, 7)
con Virginio Gazzolo
Roberta D’Alò cantante
Edoardo Dinelli compositore
in collaborazione con Compagnia Giardino chiuso di San Gimignano
Summer School “La piazza universale” di Bagnacavallo e Comune di Bagnacavallo
SABATO 4 SETTEMBRE
> ore 17.15 – Antichi Chiostri Francescani
Apertura del festival
Ernesto Giuseppe Alfieri presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Claudio Marazzini presidente dell’Accademia della Crusca
Domenico De Martino direttore artistico di Dante2021
Prolusione
Carlo Ossola presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante
a seguire
LA FELINA COMMEDIA
con Elisa Binda e Mattia Perego
letture di Amerigo Fontani
> ore 21 – Antichi Chiostri Francescani
DANTE (IN) ROMAGNOLO
con Giuseppe Bellosi, Francesco Gabellini, Gianfranco Miro Gori,
Alex Ragazzini, Nevio Spadoni, Annalisa Teodorani
DOMENICA 5 SETTEMBRE
> ore 11 – Antichi Chiostri Francescani
UNA LIRICA SICILIANA A RAVENNA PRIMA DI DANTE
con Roberta Cella Università di Pisa e Antonino Mastruzzo Università di Pisa
> ore 17.15 – Antichi Chiostri Francescani
LA TERRA DI DANTE
Mario Tozzi in conversazione con Alberto Puoti
LUNEDÌ 6 SETTEMBRE
> ore 17.15 – Antichi Chiostri Francescani
«LE DONNE E’ CAVALIERI, LI AFFANNI E LI AGI» (PURGATORIO XIV, v. 104)
DANTE E L’ARIOSTO
con Tina Matarrese Università di Ferrara, Accademia della Crusca
inizio dei lavori di preparazione del graffito dantesco di Cuboliquido
> ore 21 – Sala Arcangelo Corelli
RIPERCORRENDO DANTE (TRA OTTO E NOVECENTO)
musiche di F. Morlacchi, G. Rossini, A. Boito, G. Puccini, H. Bülow, A. Ponchielli, M. Castelnuovo Tedesco e altri
Quartetto Dafne
Samuel Angoletti Ciaramiccoli, Federica Barbali violini
Paolo Paoli viola Antonino Puliafito violoncello
con Manuela Custer soprano Raffaele Cortesi pianoforte
in collaborazione e con il sostegno dell’Associazione Musicale Angelo Mariani
MARTEDÌ 7 SETTEMBRE
> ore 17.15 – Antichi Chiostri Francescani
LE COLONNINE D’ERCOLE. ULISSE DANTESCO BAMBINO REMIX
di e con Bruno Tognolini e Andrea Serra
in collaborazione con Festival Tuttestorie di Cagliari
> ore 21 – Antichi Chiostri Francescani
COMPOSITORI CONTEMPORANEI PER DANTE
musiche di A. Corghi, A. Bellandi, D. Corsi, M. Fedrigotti, A. Mannucci, A. Talmelli, S. Teani
con Maria Bruno soprano Roberto Guarnieri chitarra
Alice Palese violino Roberto Presepi violoncello Stefano Teani pianoforte
con la presentazione di Renzo Cresti
in collaborazione con la Società Italiana di Musica Contemporanea
MERCOLEDÌ 8 SETTEMBRE
> ore 17.15 – Antichi Chiostri Francescani
DANTE CON GLI OCCHI DI UNO SCIENZIATO DI OGGI
Guido Tonelli CERN Ginevra
> ore 21 – Basilica di San Francesco
Mimmo Paladino presenta il progetto del nuovo portale della basilica
GIOVEDÌ 9 SETTEMBRE
> ore 17.15 – Giardini di Palazzo Pasolini
IL CORPO DI DANTE
opere di Paolo Ventura
intervento di Eugenio Baroncelli
in collaborazione con Danilo Montanari Editore
> ore 21 – Antichi Chiostri Francescani
UGOLINO «AVVOLTO IN UN TIMBRO DI VIOLONCELLO»
una suggestione di Osip E. Mandel’stam
con Alessandro Haber voce recitante Francesco Dillon violoncello
VENERDÌ 10 SETTEMBRE
> ore 17.15 – Antichi Chiostri Francescani
Premio Dante-Ravenna 2019 Gian Luigi Beccaria Accademia dei Lincei, Accademia della Crusca
con Nicoletta Maraschio presidente onorario dell’Accademia della Crusca
a seguire
presentazione del graffito dantesco di Cuboliquido
> ore 21 – Antichi Chiostri Francescani
DANTE-LIZST
con Michele Campanella e Monica Leone pianoforti
Sonia Bergamasco voce recitante
Soliste dell’Accademia d’Arte lirica di Osimo
SABATO 11 SETTEMBRE
> ore 11 – Casa Matha
LA ZOOLOGIA DELLA COMMEDIA: FIERE, BESTIE E BESTIUOLE
con Marco Masseti Università di Firenze
> ore 18 – Antichi Chiostri Francescani
NOTE SULL’ECONOMIA DI DANTE E SU VICENDE DEI NOSTRI TEMPI
Ignazio Visco Governatore della Banca d’Italia
> ore 21 – Antichi Chiostri Francescani
Premio DANTE-RAVENNA 2021 a Enrico Mentana
con Riccardo Gualdo Università della Tuscia, Accademia della Crusca
Premio PAROLE E MUSICA 2021 a Mogol
con Edoardo Buroni Università Statale di Milano e Ranieri Polese «Corriere della Sera»

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