Prof. Lina Bolzoni, Scuola Normale Superiore di Pisa

Lina Bolzoni

DANTE O DELLA MEMORIA APPASSIONATA:
L’ARTE DELLA MEMORIA NELLA DIVINA COMMEDIA

Basilica di S. Pietro Maggiore
22 agosto 2010 (ore 21.00)

I temi
Punto di partenza è il ruolo della memoria e dell’arte della memoria nel Medioevo, che, alla luce degli studi più recenti, hanno messo in luce:
a. il legame fra memoria e processi di elevazione spirituale,
b. il legame tra memoria e invenzione, l’importanza cioè che le tecniche della memoria hanno nel costruire un testo in modo che sia memorabile.
Si mostra come la Divina Commedia si possa considerare anche come un grande sistema di memoria dei vizi e delle virtù e si analizzano i procedimenti formali con cui Dante realizza, nel suo testo, le tre componenti di base dell’arte della memoria: i luoghi, l’ordine, le imagines agentes. In particolare ci si ferma sul nesso tra “contrappasso” e passioni.

Bibliografia di riferimento
P. ROSSI, Clavis universalis. Arti della memoria e logica combinatoria da Lullo a Leibniz, Milano-Napoli, Ricciardi, 1960, F. YATES, L’arte della memoria, Torino, Einaudi, 1972, M. CARRUTHERS, The Book of Memory. A Study of Memory, in Medieval Culture, Cambridge, Cambridge University Press, 1990, L. BOLZONI, La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a san Bernardino da Siena, Torino, Einaudi, 2009, EAD., Dante o della memoria appassionata, in «Lettere italiane», LX (2008), pp. 169-193, H. WEINRICH, Memoria e oblio davanti a Dio e agli uomini (Dante), in Lete. Arte e critica dell’oblio, Bologna, Il Mulino, 1999, pp. 39-60

Curriculum vitae di Lina Bolzoni
Lina Bolzoni, nata a Soresina (Cremona), è docente di Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel dicembre 2000 ha fondato, presso la Scuola Normale, il Centro per l’elaborazione informatica di testi e immagini nella tradizione letteraria (www.ctl.sns.it). È stata invitata come visiting professor dall’Università di Harvard, dalla “University of California” di Los Angeles, dalla New York University, dal Collège de France, dall’Ecole Normale Supérieure e come “visiting scholar” da “The Getty Center for the History of Art and the Humanities”, Santa Monica (California) e da Christ Church College di Oxford. Nel 1989 ha curato la parte iniziale della mostra La fabbrica del pensiero. Dall’arte della memoria alle neuroscienze (Firenze, Forte Belvedere, 1990 Parigi, Cité des Sciences et de l’Industrie). Collabora alle pagine culturali del «Sole 24 ore». È socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei e socio straniero della Académie des Inscriptions et des Belles Lettres di Parigi.
L’attività di ricerca ha riguardato: i rapporti fra letteratura e filosofia fra Cinque e Seicento (con studi su Tommaso Campanella, Francesco Patrizi da Cherso e sulla letteratura utopica), l’oratoria sacra e profana, l’arte della memoria e i suoi rapporti con pratiche letterarie e figurative. Sta attualmente lavorando sui ritratti, fra poesia e arti figurative, e sulla traduzione in immagini dell’Orlando Furioso.
Fra i suoi libri, La stanza della memoria. Modelli letterari e iconografici nell’età della stampa (Torino, Einaudi, 1995, ristampa 2003), tradotto in inglese, francese, spagnolo e giapponese, La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena, Torino, Einaudi, 2002 (2009) (tradotto in inglese e in giapponese) che ha vinto il premio Brancati per la saggistica, il premio speciale del Presidente del Premio Viareggio, il premio della Modern Language Association of America, Poesia e ritratto nel Rinascimento, Bari, Laterza, 2008.

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