una mostra dedicata a Dante Alighieri e alla Divina Commedia, con manoscritti, incunaboli, volumi a stampa illustrati e dipinti provenienti dalla collezione privata dell’imprenditore torinese Livio Ambrogio

DANTE TI AMO
Domenica 28 Ottobre 2012 17:21
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Palazzo Madama presenta a partire dal 31 ottobre 2012 .

L’esposizione si inserisce in un filone di interesse per il libro che Palazzo Madama ha avviato con la pubblicazione del catalogo della propria collezione di legature e che è proseguito con la mostra “La città in tasca. Un secolo di almanacchi Palmaverde”. Frutto di trent’anni di passione per i libri e i cimeli danteschi, la collezione spazia su sette secoli di tradizione, manoscritta e a stampa, delle opere di Dante Alighieri. Grazie agli oltre mille volumi posseduti, costituisce oggi la raccolta dantesca più vasta e importante di proprietà di un collezionista privato.

La mostra propone un percorso particolarmente attento all’iconografia, alle immagini che hanno illustrato l’opera di Dante attraverso i secoli. Organizzata secondo un criterio cronologico, dal manoscritto alle edizioni a stampa contemporanee, l’esposizione racconta la fortuna del testo della Divina Commedia lungo l’arco di sette secoli.

La mostra accoglie una sintetica ma significativa selezione di codici manoscritti e di incunaboli, tra cui figurano la rarissima editio princeps del poema stampata a Foligno da Johann Neumeister nel 1472 e l’ancor più rara seconda edizione, impressa a Mantova, sempre nel 1472. All’epoca ‘prototipografica’ appartengono anche le primissime edizioni illustrate, come quella uscita a Firenze nel 1481, che è la prima con figure, due incisioni su rame ispirate ai disegni di Sandro Botticelli, e quella stampata a Brescia nel 1487, la prima a contenere un ciclo di illustrazioni completo per l’Inferno e il Purgatorio, e parziale per il Paradiso.

Il percorso si snoda poi, dal Cinquecento all’Ottocento, con le edizioni che hanno fondato la storia e la tradizione del testo e dell’iconografia dantesca, a partire dal celebre volume tascabile della Divina Commedia del 1502 curato da Pietro Bembo e stampato da Aldo Manuzio, fino a quello edito a Venezia nel 1544 da Francesco Marcolini, illustrato da una pregevole serie di xilografie, considerate le prime ad avere un impianto moderno. Tra le stampe più importanti e pregevoli del Settecento si ricorderà invece la monumentale edizione illustrata uscita dai torchi veneziani di Antonio Zatta nel 1757-58, di cui è presente non solo un esemplare comune, ma anche una copia di lusso impressa su carta turchina, con le calcografie tirate a più colori.

Per l’Ottocento e il Novecento la selezione esposta ha privilegiato non solo i capolavori tipografici quali quelli prodotti dalla stamperia Tallone di Alpignano, ma anche quelli iconografici, frutto del cimento col testo dantesco di alcuni tra i più grandi artisti moderni e contemporanei. Tra questi si ricordano in particolare le visionarie incisioni tratte dai disegni di William Blake (1757-1827), quelle di neoclassica ed elegiaca nitidezza dell’inglese John Flaxman (1755-1826), quelle del celebre pittore e incisore francese Gustave Doré (1832-1883), le personalissime interpretazioni di Salvador Dalì (1904-1989) o quelle – modernissime – realizzate dall’artista inglese Tom Phillips tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta del Novecento, fino a quelle raffinatissime della pittrice e illustratrice tedesca Monika Beisner, dipinte con la tecnica della tempera all’uovo ed eseguite tra il 1993 e il 2000.

Tra le testimonianze più recenti, che attestano l’intramontabile fortuna e l’attualità sempre viva del capolavoro dantesco, si ricordano infine il manoscritto autografo del saggio La última sonrisa de Beatriz (1948 circa) del celebre scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges e l’autografo – seguito dalla relativa edizione a stampa – della Lettera a Dante di Roberto Benigni del 2007.

L’esposizione è completata da una sezione che ospita le prime edizioni delle “opere minori” di Dante, come il De vulgari eloquentia, il Convivio e le Rime, e da una serie di quadri, sculture, curiosità e manifesti antichi dedicati anch’essi al grande poeta italiano.

In occasione della mostra Palazzo Madama organizza un ciclo di attività di conferenze e letture in collaborazione con la Società Dante Alighieri e con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

PALAZZO MADAMA – Museo Civico d’Arte Antica
Piccola Guardaroba, Gabinetto cinese e Camera Nuova- primo piano
Piazza Castello, Torino

Ingresso: intero € 10, ridotto € 8, gratuito ragazzi fino ai 18 anni
Orario del museo: martedì-sabato 10-18, domenica 10-19, chiuso lunedì
Informazioni per il pubblico: 011 4433501 – www.palazzomadamatorino.it

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