Per i 150 anni dell'Unità d'Italia scende in campo anche Dante Alighieri

Dantesca in campo per l’Unità e il rilancio
Per i 150 anni dell’Unità d’Italia scende in campo anche Dante Alighieri. La Società Dantesca quest’anno schiera per l’occasione una serie di iniziative, incontri e letture, per celebrare il ruolo del poeta fiorentino nel Risorgimento italiano. Ritorna «Leggere Dante», che nel 2010 ha riscosso particolare successo, con attori di chiara fama alle prese con le opere di alcuni grandi autori del Novecento a confronto con Dante. «Vogliamo proporre dei brani di autori che hanno avuto a che fare con Dante, che hanno fatto riferimento all’opera dantesca. Come Foscolo, Leopardi, Manzoni e Pascoli. E il filo rosso che li lega sarà il Risorgimento», spiega il presidente della Società, Enrico Ghidetti. Gli incontri saranno quattro, partiranno nel mese di maggio e si terranno una volta a settimana. Un quinto appuntamento conclusivo verrà dedicato al ruolo di Dante nella formazione della lingua italiana, attraverso la testimonianza di importanti linguisti e storici del linguaggio. Sul palcoscenico potrebbe anche esserci il fiorentino Giorgio Albertazzi.
Grande attesa anche per il convegno internazionale di ottobre, una due giorni di studio dedicata al culto di Dante nell’800, come poeta in grado di incarnare il mito identitario della nazione. «Indagheremo il rapporto politica-cultura, l’uso politico di Dante durante il Risorgimento, negli anni precedenti all’Unità e in quelli immediatamente successivi», aggiunge Ghidetti. Dante come profeta dell’Unità, dunque, sarà il fulcro dell’appuntamento, nel solco del convegno del 1865 che sancì la nascita del dantismo moderno e aprì le porte alla nascita della Società Dantesca nel 1888, istituzione deputata a promuovere lo studio e la fortuna di Dante a livello nazionale e internazionale.
Novità anche sull’attività editoriale. Nel 2011 è previsto il rinnovo della «Rivista studi danteschi», con la collaborazione fattiva di alcuni studiosi stranieri. «Stamperemo nuovi volumi, che di fatto cominciano la nuova serie dell’edizione nazionale che ci fu affidata per legge nel 1914 – spiega il presidente della Società –. Verrà riproposto il testo del Fiore, una nuova edizione critica della Vita Nova curata da Guglielmo Gorni prima di morire, e un’altra edizione della Divina Commedia, che tiene conto di più tesi».
Infine partirà il 17 febbraio, e andrà avanti fino al 14 aprile, anche un ciclo di conferenze e letture dantesche presso la sede della Società Dantesca, ispirate a singoli episodi della Divina Commedia e alla teoria linguistica dantesca, con il contributo di esperti come Stefano Gensini, Thomas Ricklin e Tullio de Mauro.

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