nell'allestimento di Nekrosius

Teatro: Roma, all’Argentina la ‘Divina Commedia’ nell’allestimento di Nekrosius
Roma, 5 nov. – (Adnkronos) – Penultimo appuntamento, al Teatro di Roma, del ciclo ‘Nove spettacoli in pochi giorni d’autunno’. Da venerdi’ all’11 novembre andra’ in scena al Teatro Argentina l’allestimento della Divina Commedia di Dante Alighieri del regista lituano Eimuntas Nekrosius con la sua compagnia Meno Fortas. Recitato in lingua lituana con sottotitoli in italiano, per una durata di quattro ore con due intervalli, lo spettacolo e’ un viaggio visionario e poetico tra le cantiche della Commedia dantesca, “un’opera filosofica sostanziale per i giovani – ha dichiarato il regista -un supporto per vivere, i cui temi travalicano epoche e confini geografici e culturali”. Le scene sono di Marius Nekrošius, i costumi di Nadežda Gultiajeva, le musiche originali di Andrius Mamontovas.

“La Divina commedia e’ un lago profondo – afferma Nekrosius – una fonte inesauribile di sapienza e di poesia. Una tentazione forte, per me, rendere in linguaggio umano e teatrale quella creazione, un’impresa al limite dell’impossibile”.Nekrosius si avvicina al testo-mito della nostra cultura studiandola come una affascinante e preziosa miniera di immagini. Mettendo in scena essenzialmente le prime due cantiche del poema dantesco, Inferno e Purgatorio, e concentrandosi sulle figure di Dante e Virgilio, il maestro ci restituisce una potente storia d’amore e di amicizia di sorprendente umanita’.

Il pubblico che al Teatro Argentina ha amato nel corso delle Stagioni capolavori come ‘Macbeth’ e ‘Anna Karenina’ del regista, si trovera’ di fronte un’opera di grande bellezza, dove la Divina Commedia da poema di formazione diviene l’epopea di un eroe orgoglioso, che guadagna il dono dell’umilta’ al cospetto di sofferenze e punizioni esemplari. Una produzione Compagnia Meno Fortas in co-produzione con Teatro Pubblico Pugliese (Bari), International Stanislavsky Foundation (Moscow), ‘Baltic House’ Festival (St. Petersburg), in collaborazione con Ministero della Cultura Lituano e Aldo Miguel Grompone.

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