L'EVENTO. In scena il 2 ottobre con 21 cantanti-attori e 24 ballerini

Divina Commedia, un’opera kolossal
pronta per l’Arena
L’EVENTO. In scena il 2 ottobre con 21 cantanti-attori e 24 ballerini

Lo spettacolo è stato ideato e scritto da monsignor Frisina Del premio Oscar, Carlo Rambaldi i disegni per le Furie e i Grifoni
19/08/2010

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Una scena de «La Divina Commedia-L’opera». Le musiche di monsignor Frisina sono state incise dall’orchestra Roma Sinfonietta

Un’opera musicale ispirata al viaggio più celebre della letteratura italiana, un percorso di musica, canto, luci e proiezioni multimediali, dalle profondità dell’inferno ai cieli del paradiso attraverso la montagna del purgatorio.
È La Divina Commedia. L’opera, lo spettacolo ispirato al capolavoro di Dante, in programma il 2 ottobre in Arena. È la prima data della nuova stagione di un’opera popolare ideata e scritta dal maestro monsignor Marco Frisina su libretto di Gianmaria Pagano, per la produzione di Nova Ars Musica Arte e Cultura. Tra gli interpreti, Vittorio Matteucci (Dante, vedi box), Stefania Fratepietro (Beatrice), Lalo Cibelli (Virgilio), Manuela Zanier (Francesca), Noemi Smorra (Pia de’ Tolomei) e Alberto Lupo Janelli (Ulisse, Manfredi).
Il cast, tutto italiano, come la produzione, oltre ad altri protagonisti come Alberto Mangia Vinci (Pier delle Vigne, Arnaut) e Fabrizio Flamini Reguis (Caronte), comprende 21 cantanti-attori, 24 ballerini, 10 acrobati e 20 comparse. Le coreografie sono di Anna Cuocolo e Francesca Romana Di Maio. Le musiche del maestro monsigore, che ha collaborato anche alla stesura del libretto, sono state incise dall’orchestra Roma Sinfonietta e da un coro di 10 soprani, 7 contralti, 9 tenori e 8 bassi.
Frisina, direttore della Cappella Musicale Lateranense, è conosciuto come autore di colonne sonore per film-tv e nella sua Commedia ha deciso di oltrepassare i limiti della lirica per includere canti gregoriani, pop, jazz, rock-metal e perfino partiture elettroniche.
Diretta da Elisabetta Marchetti e Daniele Falleri, la versione pop-operistica della Commedia può contare sull’intervento del tre volte premio Oscar Carlo Rambaldi, creatore di E.T. e di King Kong. A lui si devono le figure fantastiche che rendono ancora più vivida la rappresentazione, come il Grifone, le Tre Furie (Aletto, Tesifone e Megera). A realizzare questi “mostri”, sui disegni di Rambaldi, è stato Sergio Stivaletti. La scenografia è firmata invece da Antonio Mastromattei ed è arricchita dalle proiezioni tridimensionali ideate da Paolo Micciché e dalle luci di Maurizio Montobbio. Per realizzare i fondali e le immagini della Commedia, Mastromattei e Montobbio hanno studiato l’iconografia classica che ha accompagnato il capolavoro dantesco, con richiami alle incisioni ottocentesche di Doré. Notevole lo sforzo produttivo anche per quanto riguarda gli abiti: oltre 600, creati da Alberto Spiazzi che ha utilizzato tessuti ma anche led luminosi, come nel caso dei costumi delle creature angeliche.
La Divina Commedia. L’opera ha ottenuto il patrocinio della Società Dante Alighieri, della Camera e del Senato, e dei ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, oltre che di altre istituzioni (Pontificio Consiglio della Cultura, Conferenza Episcopale Italiana e Vicariato di Roma). Per info e prenotazioni biglietti: 199.158.158. e 06.32.11.01.78. G.BR.

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