/Il cielo sopra Kibera, anteprima mondiale a Nairobi

Il cielo sopra Kibera, anteprima mondiale a Nairobi

21 settembre 2019, ore 14,30   |   Nairobi

Il cielo sopra Kibera, anteprima mondiale a Nairobi

18 settembre 2019

In prima mondiale il prossimo 21 settembre a Nairobi verrà presentato “The Sky over Kibera” un Docu-film di Marco Martinelli che racconta un progetto che Vita ha accompagnato in questi anni

2019 So K Launch Invitation 21 Sept 2019

In prima mondiale il prossimo 21 settembre a Nairobi verrà presentato “The Sky over Kibera” un Docu-film di Marco Martinelli che racconta un progetto che Vita ha accompagnato in questi anni.

Un documentario unico su Dante presentato dagli studenti di scuole selezionate in una delle più grandi baraccopoli africane. Un progetto, progettato da Marco Martinelli, fondatore del Teatro delle Albe, promosso dalla Fondazione Avsi e dall’Istituto Italiano Cultura di Nairobi. Il docu-film è stato girato durante uno spettacolo di tre giorni diretto da Marco Martinelli. La commedia è ispirata alla “Divina Commedia” che mette in evidenza la storia del viaggio di Dante in Paradiso, passando per Inferno e Purgatorio

Il percorso tealtrale ha coinvolto 150 studenti delle scuole partner Avsi nel card. Otunga Secondary, Urafiki Carovana Primary, Ushirika Children ‘s Center e Little Prince Primary, che si sono immersi nel gioco esplorando i temi del viaggio di Dante e contestualizzandoli nella realtà di Nairobi.

Nell’ottobre 2018, a Kibera, la grande baraccopoli nel cuore di Nairobi, è accaduto l’impensabile: 150 studenti hanno organizzato un adattamento della Divina Commedia sotto la guida di Marco Martinelli, assistito da Laura Redaelli. Inferno, Purgatorio e Paradiso fecero un percorso che si concluse con una Parata nel cuore di Kibera (vedi qui il video).

Il progetto di rendere il teatro un’esperienza centrale nei percorsi educativi di queste scuole della baraccopoli, risale a pochi anni fa quando molti insegnanti hanno sottolineato come il teatro sia un fattore di grande attrattiva per gli studenti. Grazie al teatro, il tasso di assenteismo da scuola è calato drasticamente; il teatro diventa uno strumento per affrontare altre materie nel programma scolastico. Da allora, grazie all’impegno di AVSI, presente a Kibera da molto tempo con numerosi progetti (in particolare in materia di istruzione, formazione e inserimento lavorativo), gli investimenti nel teatro sono gradualmente cresciuti. “Il teatro è un modo di educare. Con l’esperienza teatrale, gli adolescenti cambiano, diventano i protagonisti e il loro modo di interagire in classe è diverso”, spiega Anthony Maina, preside della scuola del Piccolo Principe.

Nella Little Prince School, grazie anche a una specifica raccolta fondi, è stata allestita una sala teatrale attrezzata dedicata al regista italiano Emanuele Banterle scomparso nel 2011, sempre attento a promuovere il valore sociale e diffuso del fare teatro e fondatore del “Teatro de Gli Incamminati”.

“Durante la rappresentazione di Sky over Kibera”, afferma Aberto Pieri, ambasciatore d’Italia in Kenya, “sono rimasto sorpreso dal fatto che nel cuore di Kibera, dove le persone, le famiglie si trovano ad affrontare condizioni sociali e di vita così difficili, ho potuto vedere la bellezza nel modo in cui i bambini volevano essere coinvolti in una vita dignitosa. Mi sono commosso, perciò con l’Istituto Italiano di Cultura, ho deciso di promuovere la presentazione del film in anteprima mondiale. È fantastico che la commedia del nostro più grande poeta italiano – Dante Alighieri – sia un messaggio universale e che possa essere contestualizzato in qualsiasi cultura.”

“Il lavoro sulla Divina Commedia ci ha confermato come l’archetipo narrativo sia universale”, ha spiegato Marco Martinelli. “Abbiamo parlato di un uomo che si perde in una foresta oscura, piena di paura e disperazione con mancanza di significato nella vita. Come quell’uomo, quando spera di uscirne, si trova divorato da bestie selvagge e ha la forza di capire che non si salverà. Questo è il grido di Dante: “Miserere di me”, abbi pietà di me. La sua invocazione alla Creazione, al mondo, all’Altro, ha effetto: qualcuno arriva e tende una mano, lo aiuta a uscire alla luce. Pertanto, abbiamo semplicemente raccontato questa storia. Abbiamo lavorato sull’improvvisazione, coinvolgendo attivamente tutti, compresi gli adolescenti. ”

“Questa attenzione al teatro”, spiega Giampaolo Silvestri, segretario generale di AVSI, “è un fatto che corrisponde perfettamente a ciò che intendiamo come cooperazione allo sviluppo: accompagnare le persone a riconoscere il loro valore, a prendere sul serio i propri desideri e sogni, a esprimere se stessi, anche con il teatro che ha la sua straordinaria forza. Quindi, quando una persona inizia e cresce, non può più essere definita dalle condizioni, anche le più povere e riesce a rimettere in moto se stesso e la sua comunità. Negli slum non c’è solo la necessità di pane e lavoro, ma anche un desiderio di bellezza, una conoscenza che apre lo sguardo e la creatività, una condizione fondamentale per qualsiasi progetto di sviluppo.