Il senso del corpo in Dante Alighieri.

San Severo, il Primo Maggio la Lectura Dantis

Giampiero Mancini
San Severo – LA Rassegna Il corpo e il segno continua al MAT di San Severo domenica 1 maggio alle ore 19,30 con Lectura Dantis. Il senso del corpo in Dante Alighieri. Spettacolo con Giampiero Mancini che leggerà i canti più appassionanti della Divina Commedia in cui le grida degli ignavi, l’amore lussurioso di Paolo e Francesca, il pasto ferino del Conte Ugolino, la metafora che personifica la Povertà di San Francesco con un’amante, il desiderio di “vedere” la Vergine Maria, riconducono alla trattazione dantesca del corpo tra metafore ed allegorie.

L’appassionata interpretazione di Giampiero Mancini trasmette allo spettatore l’emotività del testo poetico, reso attuale dal duetto con la pianista Laura Baldassarre sulle note di Mendelsshon, Debussy, Schumann e altri che accompagnano la potenza dei versi. I canti più appassionanti della Divina Commedia sono proposti in maniera tale da far rivivere il viaggio dantesco ed il senso del corpo sarà sottolineato dalle movenze della ballerina Alessandra Odoardi.

L’attore Giampiero Mancini, che a soli 19 anni viene definito dalla critica “uno dei talenti più cristallini del teatro italiano” (G.Perrotta), si fa conoscere dal grande pubblico con il monologo “Il Grigio” di Giorgio Gaber. A questo primo monologo ne seguiranno altri due: “Spettacolo Continuato”, e “Gli Incubi del Signor Duhamel” in collaborazione con l’artista multimediale Claudio Di Carlo con il quale fonda il Teatro delle forme. La sua poliedricità lo ha sempre condotto a cimentarsi in cose diametralmente distanti tra loro, dalla televisione per Canale 5 (“Ris 4″, “Distretto di Polizia 7 e 8″, “I Delitti del Cuoco”), per Raitre (“La Squadra 8″), per Raidue (“7 Vite” e “Narcotici” e per SKY Raisat Gambero Rosso (“Bollicine sotto torchio” e “Piatto ricco”), alle pubblicità (testimonial per la guida del Gambero Rosso e protagonista degli spot pubblicitari di Pizza Hut – mercato americano – e della catena Kotsokolov – mercato greco), dai “voice off” (voce di Vallanzasca ne “La storia siamo noi” di G. Minoli per Raitre), ai radiodrammi (G. Bompart in “La storia in giallo” – Radiotre), dal teatro off agli Enuma Elish (coatore delle musiche e autore dei testi). Si cimenta in video, readings di Pasolini, Bukowsky, D’Annunzio e Dante (con cui ha debuttato a Salisburgo), cortometraggi, spettacoli, musical, recital-concerto e regie teatrali.

E’ stato l’Aligi de “La figlia di Iorio” e il “Glauco” della tragedia. Con “Tuo Hank” prima e “Maree” e “Far finta di essere Gaber” poi, il legame con la musica diventa imprescindibile. Come attore-cantante Mancini trova la sua dimensione ideale, collaborando stabilmente con le più importanti Istituzioni Sinfoniche nazionali ed internazionali come attore in scena, regista e responsabile della drammaturgia: “Strappami la Vita”, viaggio nel mondo del Tango da Gardel a Piazzola, 5 diversi allestimenti di “Histoire du soldat”, “Il demone e la fanciulla”, “Pierino e il lupo”, “Il Bue sul tetto”, “Il Carnevale degli animali”, “Io Mozart”, “Carmen”, “Vi assicuro che zio Ludwig…”, “Era uno dei mille”, con l’Orchestra Sinfonica abruzzese.

Premiato in Versilia dalla prestigiosa giuria della Goigest come uno dei dieci migliori artisti italiani nell’ambito del teatro-canzone, con gli spettacoli di Lione, Parigi e Ferminy insieme a Stefano Di Pietro porta per la prima volta Gaber fuori dai confini nazionali. Da 5 anni è direttore artistico dei laboratori di Formazione attoriale S.M.O di Pescara e Lettomanoppello.

Redazione Stato

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