Nel
primo incontro si darà lettura del I canto dell’inferno: canto di
apertura della Divina Commedia in cui l’autore incontra Virgilio, che
gli farà da guida nell’inferno e nel purgatorio, affidato al prof.
Tommaso Zarrillo, dirigente scolastico del Liceo Ginnasio Statale “Domenico Cirillo” di Aversa. L’iniziativa è promossa dal Comitato “Voglia di Cultura”, dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, dall’Associazione Culturale “Maurilia” e dalla Cooperativa sociale “L’Arca”.

Dieci
incontri, con cadenza quindicinale, che termineranno venerdì 11 Giugno
con la lettura del celebre canto trentatreesimo dell’inferno, in cui
Dante racconta del Conte Ugolino, commentato dal prof. Alberto Marino.
La manifestazione sarà introdotta dal presidente dell’associazione
culturale “Maurilia”, Salvatore Moretta, dal presidente della
cooperativa sociale “L’Arca”, Vincenzo Savastano, dalla docente della
facoltà di Lettera e Filosofia della Sun e componente del direttivo nazionale dell’Associazione Italiana
di Cultura Classica, Maria Luisa Chirico, e dal rappresentante del
comitato “Voglia di Cultura”, Alberto Marino. I dieci canti
dell’Inferno scelti per la “Lectura Dantis
contengono alcuni nuclei tematici che, attraversando sette secoli e
giungendo fino ad oggi, si sono rivelati nuclei fondativi anche della
nostra civiltà.

Si alterneranno nel commento dei canti, oltre ai professori Tommaso Zarrillo e Alberto Marino, il prof. Domenico Rosato, Dirigente scolastico del Liceo Scientifico di San Cipriano di Aversa, e la Prof.ssa Mariastella Eisenberg
, componente dell’Associazione Italiana di cultura classica. “Il nostro
intento – spiegano gli organizzatori – è quello di mettere insieme
tematiche che appartengono al mondo antico insieme alle tematiche che
riguardano la realtà contemporanea, allargando il nostro orizzonte a
temi che, seppur appartengono a tempi diversi, in qualche maniera, si
comprendono”.

“Boccaccio
– continuano gli organizzatori -, quando aggiunse al primo titolo
“Comedia” l’aggettivo “divina”, volle solo esaltare il contenuto
metafisico e l’eccellenza artistica dell’opera. Pensiamo che tale
aggiunta abbia un po’ nociuto alla diffusione dell’opera perché noi pensiamo, invece, che nessuna commedia è più umana di quanto lo sia questa “divina”.

Proprio
per questa profonda convinzione, noi, oggi, riteniamo l’opera
validamente attuale dal punto di vista morale e civile e che
un’iniezione di tali valori sia quanto mai necessaria, anche qui, a
Marcianise. L’iniziativa della “Lectura Dantis” a Marcianise può
apparire, a primo acchito, un vezzo letterario, un passatempo innocuo
per “intellettuali” in cerca di diletto e visibilità.

E’
una congettura sballata: i promotori dell’iniziativa hanno una lunga
storia di impegno civile e, sulla scia di tale connotazione, tentano un
nuovo percorso. Lo fanno senza presunzione e conoscendone gli
immancabili intoppi che incontreranno. Il loro è un tentativo, fatto
con umiltà, per dare un contributo allo sviluppo di un dibattito
culturale nella città”.

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