MOSTRA FRANCESCA DA RIMINI E IL RISORGIMENTO ALLA DANTE ALIGHIERI DI ROMA

COMUNICATO STAMPA 23 novembre 2012

Francesca e il Risorgimento

Il mito di Francesca da Rimini soprbib@regione.emilia-romagna.it
dalla rivoluzione giacobina a Trieste liberata

Cimeli in mostra alla Dante Alighieri
29 novembre – 7 dicembre 2012
Inaugurazione: 28 novembre 2012, ore 18.00
Roma, Società Dante Alighieri – Piazza Firenze, 27
Francesca da Rimini a Roma

Francesca e il Risorgimento è una esposizione che propone centocinquanta cimeli originali – libri, incisioni, editti e medaglie – in un percorso volto a dimostrare il legame diretto o indiretto dell’eroina riminese con gli avvenimenti storici del Risorgimento e con gli ideali che hanno costruito l’Italia.

È un invito a riflettere sui valori e sull’attualità del mito di Francesca da Rimini, tra i più diffusi, popolari, amati, radicati e longevi della cultura occidentale, dilagato, da due secoli, in tutti i continenti in tutte le forme d’espressione artistica: poesie, commedie, tragedie, melodrammi, film, musiche, dipinti, sculture, incisioni.
Una creatura letteraria, Francesca, nata dai versi di Dante ma che ha vissuto di vita propria, una nuova vita, a partire dalla rivoluzione francese e dai versi del giacobino Francesco Gianni che nell’immaginario collettivo l’hanno trasformata da peccatrice-adultera in eroina, da lussuriosa in vittima di un inganno nuziale e di intrighi di potere, fino farla percepire come simbolo della fedeltà eterna al primo amore e della passione che tutto vince. Creatura ideale per infiammare e accompagnare romantici e patrioti nelle loro battaglie. Ma anche per affascinare il sentire quotidiano dove la sua icona, tradotta anche negli oggetti d’arredo e d’uso più poveri e comuni, diventa una presenza significativa, costante e “unificante” nella cultura popolare italiana dell’Ottocento. Una presenza famigliare, forte e dolce allo stesso tempo, immancabile nelle case dei nuovi italiani figli dell’Unità, accanto alle raffigurazioni delle gesta dei Grandi d’Italia come Garibaldi, Mazzini e il Re galantuomo. Grande, Francesca, per la sua passione, la sua bellezza, il suo coraggio. E per il suo mitico bacio.

Il percorso dell’esposizione inizia con la prima opera a stampa specificamente dedicata a Francesca da Rimini, il poemetto composto nel 1795 dal poeta giacobino Francesco Gianni, per concludersi con Francesca di Morello Torrespini illustratata da Alberto Zanverdiani, primo libro stampato a Trieste liberata nel 1919.

Progetto e cura: Ferruccio Farina | Architettura del percorso: Fabio Tomasetti
Coordinamento organizzativo: Leonardo Battisti
Francesca e il Risorgimento è stata realizzata come appunto documentario al Convegno internazionale di studi DANTE IN ITALIA E NL MONDO. DAL RISORGIMENTO AL CINEMA

realizzato da Università degli Studi La Sapienza, Dipartimento di studi greco-latini, italiani e scenico musicali, con la collaborazione di UCLA University of California, Los Angeles, Center of Medieval and Renaissance Studies, dalla Società Dante Alighieri Roma e del Comune di Rimini

COMUNE DI RIMINI

Info: www.francescadarimini.it/dante | 06.6874531
Immagini per la stampa: www.francescadarimini.it/pressdante

PASSION D’ITALIA E BACI TRICOLORI

SEZIONI DELLA MOSTRA

1. Francesca giacobina: Francesco Gianni e l‘eroina della libertà
2. Rimini, Francesca, Murat: il proclama del 1815 e il dipinto di Ingres

3. Francesca clandestina: Pellico e l’Italia dei prodi

4. La Giovine musa: Mazzini e quella notte a Rimini del 1831

5. Bellezza carbonara: dal salotto Malvezzi alle barricate d’Italia
6. Francesca barricadiera tra Roma, Milano e Venezia nel 1848

7. Italia unita e Francesca savoiarda: il romanzo della realtà

8. Eroina dei due mondi: Leight Hunt, Byron e Boker

9. Italia liberata, Italia mutilata: Dante, D’Annunzio, Francesca e Trieste
10. Francesca popolare: un mito per amare, un bacio per sognare

Il percorso si svolge tra centocinquanta libri, opuscoli, bandi a stampa, disegni, incisioni, cromolitografie, monete, medaglie, suppellettili e oggetti d’uso quotidiano collegabili alla mitica figura dell’eroina riminese e al Risorgimento.
Non manca la rarissima Francesca da Rimini di Francesco Gianni del 1795, prima opera a stampa della serie infinita dedicata alla nostra eroina.
La precede l’ultima feroce invettiva contro i due amanti riminesi composta in clima papalino nel 1793 dall’erudito marchigiano Cosmo Betti.

Numerose sono le rarità bibliografiche esposte tra le quali compaiono l’edizione clandestina della Francesca da Rimini di Pellico che porta un falso luogo di stampa “Londra 1818” per poter circolare nei territori austroungarici e pontifici, Una notte a Rimini nel 1831, primo scritto politico di Mazzini, in una rara edizione del 1849, l’editio princeps della Francesca da Rimini di D’Annunzio ornata dalle incisioni di Adolfo De Carolis e legata in pergamena, il primo libro stampato a Trieste appena liberata dal dominio austriaco, Francesca da Rimini di Morello Torrespini con le splendide incisioni di Alberto Zanverdiani.

Accanto al Proclama di Rimini di Murat e al decreto fondamentale della Repubblica Romana del 1849, compaiono testimonianze rare e curiose come la “micrografia” La Francesca da Rimini dedicata alla principessa Maria Laura Malvezzi Ercolani, dama bolognese che ebbe Rossini come ospite fisso e diede rifugio e sovvenzione ai patrioti negli anni dell’Unità d’Italia. Opera del virtuoso Luigi Zanetti che disegna la scena dell’uccisione di Francesca con la scrittura miniaturizzata di tutta la tragedia di Pellico e dei canti quinto e trentatreesimo dell’Inferno dantesco, testimonia di un’antichissima tradizione di virtuosismo manuale oggi scomparsa.

Tra le numerose incisioni esposte, compare la celebre Francesca da Rimini di Ary Scheffer tradotta in acquaforte da Luigi Calamatta, principe degli incisori dell’Ottocento, che combattè sulle barricate della Repubblica romana del 1849. All’incisione di Calamatta si affiancano rari e curiosi documenti storici che si collegano ai tanti patrioti con lui sulle barricate romane come: Adelaide Ristori l’attrice drammatica più celebre dell’Ottocento, il romanziere francese Alessandro Dumas padre, con Garibaldi all’ingresso in Napoli nel 1861, che introdusse la tragedia di Pellico nella Parigi degli Orleans, Tommaso Salvini, il Paolo più bello e più celebre dei teatri dell’Ottocento, Bartolomeo Galletti, l’eroico generale che organizzò la tournéé della Ristori intorno al mondo.

Una selezione di opere a stampa italiane e straniere dedicate a Francesca testimonia la coralità degli autori che inneggiarono all’eroina riminese. Compaiono opere di protagonisti della lotta per la libertà e l’indipendenza nelle Repubbliche napoleoniche, come Edoardo Fabbri e Vincenzo Pieracci, nei moti in Emilia e nelle Romagne del 1831 e del 1845, come i carbonari Achille Castagnoli e Filippo Mordani, nelle cinque giornate di Milano, come Paolo Felice Venosta, nelle campagne d’Italia con Garibaldi o con l’esercito piemontese come Dumas padre o Filippo Meucci.

Non mancano opere di autori stranieri che hanno combattuto per la libertà, come i romantici inglesi Byron o Leight Hunt, incarcerato nella torre di Londra per i suoi scritti contro Giorgio principe reggente, o George Henry Boker, “poeta patriota” con i federali nella guerra civile americana.

Francesca e il Risorgimento

Il mito di Francesca da Rimini dalla rivoluzione giacobina a Trieste liberata

Cimeli in mostra alla Dante Alighieri

Roma, Società Dante Alighieri- Piazza Firenze 27
29 novembre – 7 dicembre 2012 | Inaugurazione: 28 novembre 2012, ore 18.00

Orario: lunedì &gt, venerdì 15 – 19 | sabato 9 – 14| Ingresso Libero

Info: www.francescadarimini.it/dante | 06.6874531
Immagini per la stampa: www.francescadarimini.it/pressdante

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