Progetto finalizzato a promuovere la creatività, la socializzazione, la conoscenza e l’interculturalità.

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TURNI
A Bomarzo “Nel mezzo del cammin… mi ritrovai nel XXI secolo”
In Cultura
domenica 30 gennaio 2011 – 18:41:28

BOMARZO – (m) “Nel mezzo del cammin…. mi ritrovai nel XXI secolo” gli artisti si confrontano con la Commedia Divina. Palazzo Orsini – Bomarzo (Vt), 20/30 giugno 2011. Progetto finalizzato a promuovere la creatività, la socializzazione, la conoscenza e l’interculturalità.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita”. Così recitava Dante Alighieri nel 1300 nel passo di inizio della Divina Commedia, ponendo l’accento subito su come la sua fosse comunque un’esperienza collettiva. E, più egli si incamminava, più questa via si rendeva cupa e buia, tanto da suscitare sgomento. Lo stesso smarrimento interiore che attraversa ogni singolo individuo in un determinato periodo e/o per un particolare evento nella sua vita. Ma, smarrimento esteriore che viene vissuto anche dall’intera collettività, laddove intervengono fattori sociali e ambientali scatenanti.

La scelta quindi di confrontarsi con la Divina Commedia quale messaggio rivoluzionario nell’uso della letteratura e dell’arte nella conoscenza della vita e della spiritualità dell’individuo, con la sua essenza ancora e perennemente così contemporanea, con quel suo intrinseco linguaggio accessibile e vicino alla popolazione che, nel XIV secolo, era povera e priva di cultura.

In sintesi, un progetto nel quale dare spazio alle capacità artistiche individuali dell’arte, attento alla sperimentazione di nuovi linguaggi socio-culturali. Il progetto vuole essere una guida capace di coinvolgere soprattutto i giovani, quali traghettatori di questo nuovo millennio. Lo scopo ultimo è lanciare un messaggio: la presenza positiva e propositiva è la prima arma di riscatto di un luogo e di un tempo in cui l’indebolimento culturale, spirituale, artistico risiede nel demone dell’indifferenza e dell’isolamento.

Il confrontarsi con questa opera che nei secoli è stata di esempio per tutte le arti, è volano per poter arrivare alla traduzione di un intento divino e particolarmente saggio e poetico attraverso una filosofia di socializzazione e tolleranza verso le fasce più deboli, e con particolare attenzione ai giovani. Un progetto volto ad accogliere e soddisfare il più ampio numero di destinatari delineando una sorta di ponte culturale fruibile a livello visivo, letterario, spirituale, intellettuale. Attraverso l’utilizzo di linguaggi espressivi innovativi e diversificati, si intende intraprendere un itinerario accattivante e coinvolgente per stimolare l’attenzione, la curiosità, la comprensione e la rielaborazione creativa delle attuali problematiche socio-ambientali.

Il progetto prevede il coinvolgimento di artisti che si cimenteranno, con opere in arti visive, scultura, installazioni, video art, mix di arti integrate, alla rappresentazione – in chiave attuale – dei passi della Divina Commedia, divisi in pari numero per entrambe le tre cantiche (inferno, purgatorio e paradiso). Le opere verranno rilegate in un catalogo unitamente a brevi racconti scritti appositamente per l’evento sempre sui temi interpretativi delle tre cantiche (selezionati fra tutti quelli pervenuti) e che verranno letti e/o interpretati con monologhi durante il corso dell’evento. L’evento verrà riproposto a Firenze in data e luogo da comunicarsi.

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