Basilica di San Francesco,Ravenna

Dal 14/09/2013 Al 14/09/2013

Anche solo elencare 49 lingue straniere differenti non è compito semplice, se poi pensiamo che per ognuna di esse (dall’Europa, Asia, Africa, America) la rassegna “La Divina Commedia nel mondo” ha trovato una versione del capolavoro di Dante la questione si fa davvero incredibile. Dal 1998, dopo il seminale triennio 1995-1997 – in cui il Progetto Dante-Ravenna portò in cento serate la prima lettura in Italia del poema dantesco, raccontato e letto da Vittorio Sermonti –, Walter Della Monica e il Centro Relazioni Culturali, per la prima volta al mondo, hanno fatto ascoltare al pubblico le parole del Sommo Poeta in lingua cinese, turca, araba, persiana, vietnamita, nepalese, giapponese, slovacca e così via fino all’esperanto e al dialetto romagnolo. Un lavoro immane, che ha fatto conoscere Ravenna a traduttori e studiosi di tutto il pianeta – memorabile l’intervento del poeta Ciaran Carson nel 2007, che per la versione irlandese ha introdotto la sua lettura con una toccante sonata di flauto – dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che la Divina Commedia è l’opera che più al mondo ha stimolato letterati e ricercatori verso sfide sempre più complesse

E anche quest’anno “La Divina Commedia nel mondo” si terrà nella basilica di San Francesco e sarà dedicata a tre versioni, Ucraina (sabato 14 settembre), Gallega (venerdì 20 settembre) ed Estone (venerdì 27 settembre)

Sabato 14 settembre 2013, ore 21

Ucraina (n. 47)

Conversazione sulla presenza di Dante in Ucraina e sull’ultima versione della Divina Commedia in lingua ucraina tradotta dallo studioso poliglotta E.A. Drob’jazko.

Partecipano gli esperti: Maksym Strikha, dell’Università di Kiev e Giovanna Brogi, dell’Università di Milano. Segue la lettura in italiano e in versione ucraina del XVII canto dell’Inferno con Francesca Sarah Toich e dell’esperto Maksym Strikha.

A conclusione, consegna da parte di Lanfranco Gualtieri (presidente della Fondazione Flaminia – Università di Bologna-Ravenna) del riconoscimento speciale “Il lauro dantesco” ai partecipanti alla rassegna e, “ad honorem”, al dantista di chiara fama Marco Santagata.

(Durata 1h e 30’)

Venerdì 20 settembre 2013, ore 21

Gallega (n. 48)

Conversazione sulla presenza di Dante in Galizia e sull’ultima versione della Divina Commedia in lingua gallega, tradotta dallo scrittore e traduttore Darìo Xohàn Cabana.

Partecipano: il traduttore e l’esperta Giulia Lanciani, dell’Università di Roma.

Segue la lettura in italiano e in versione gallega del VI canto del Purgatorio con Alessandro Sorrentino e il traduttore Darìo Xohàn Cabana.

A conclusione, consegna da parte di Ouidad Bakkali (assessore alla Cultura del Comune di Ravenna) del riconoscimento speciale “Il lauro dantesco” ai partecipanti alla rassegna e, “ad honorem”, al fautore della riproposta dello storico “Bollettino Dantesco”, Franco Gàbici.

(Durata: 1h e 30’)

Venerdì 27 settembre 2013, ore 21

Estone (n. 49)

Conversazione sulla presenza di Dante in Estonia e sulla prima versione della Divina Commedia in lingua estone (dopo l’Inferno, sono attualmente in corso di stampa il Purgatorio e il Paradiso) tradotta dallo studioso Harald Rajamets e completata dall’Italianista Ülar Ploom, dell’Università di Tallinn.

Partecipano: il co-traduttore e l’esperto Mihhail Lotman, dell’Università di Tallinn.

Segue la lettura in italiano e in versione estone del VI canto del Paradiso con Riccardo Pratesi e il co-traduttore Ülar Ploom.

A conclusione, consegna da parte di Padre Ivo Laurentini (direttore del Centro Dantesco di Ravenna) del riconoscimento speciale “Il lauro dantesco” ai partecipanti alla rassegna e, “ad honorem” alla vedova, alla memoria del noto studioso e divulgatore dell’opera di Dante, Corrado Gizzi.

(Durata: 1h e 30’)

Tutte le conversazioni sono condotte da Alessandro Gentili – Ingresso libero

All’organo Paola Dessì

Le 49 versioni (dall’Europa, Asia, Africa, America) fanno seguito alle 100 serate del Progetto Dante-Ravenna con la prima lettura in Italia del poema dantesco. Raccontato e letto da Vittorio Sermonti a diretto contatto col pubblico (triennio 1995-97).

Centro Relazioni Culturali – Tel. e fax: 0544 39972
www.centrorelazioniculturali.it – crc@comune.ra.it

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