Nato a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1859. Proveniente da una famiglia di artisti e artigiani (lo zio pittore, il padre scultore del legno), ancor giovane entrò all’Accademia di Brera, a Milano, dopo aver conseguito una borsa di studio, e per tre anni seguì i corsi di scultura. Si trasferì poi a Torino, e cominciò ad eseguire un imponente numero di sculture funerarie. Iniziò ad esporre nel 1895 alla I Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, alla quale negli anni seguenti fu costantemente presente, e che nel 1905 gli dedica un’ampia retrospettiva, la prima riguardante uno scultore italiano. La sua opera più famosa, “La Morte e la Vita”, fu esposta all’XI Biennale veneziana nel 1914. Altrettanto importante il monumento al pittore Segantini. L’ultima opera da lui eseguita fu il “Monumento a Carducci” a Bologna. Morì a Torino nel 1933. Nella sua produzione molti busti, le targhe, le emedaglie. Realizzò anche modelli per monete.(cfr. Lorioli Vittorio, Medaglisti e incisori italiani del XX secolo, Litostampa Istituto Grafico 1995)