Prende il nome dal suo fondatore che, nato nella seconda metà dell’ottocento, fu dapprima capo tecnico e incisore presso la fabbrica di posate Henein di Milano, sul finire del secolo la decisione di mettersi in prorpio in un locale di via del Bollo, per dedicarsi all’esecuzione di medaglie. La fabbrica ebbe diverse vicende: dalla priam sede, dopo che ad Emili osi era aggiunto il fratello Guido, si trasferì in più ampi locali di via S. Francesco d’Assisi e passò quindi in via Brioschi, dove ha poi svolto un ruolo di spicco tra gli stabilimenti artistici italiani. Trasformatasi in tempi successivi in Società per Azioni, Gianni Fumagalli ne assunse la direzione generale. Tale mansione è stata ricoperta dopo la sua prematura scomparsa, dal figlio Augusto, coadiuvato per lungo tempo anche dallo zio, Carlo Fumagalli. L’azienda ha cessato l’attività, alla morte di Augusto Fumagalli, nel 1995.(cfr. Lorioli Vittorio e Conti Paolo Fernando, Medaglisti e incisori italiani dal Rinascimento a oggi, Cooperativa grafica bergamasca 2004)