Autore/i
(1859/1933)

Nato a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1859. Proveniente da una famiglia di artisti e artigiani (lo zio pittore, il padre scultore del legno), ancor giovane entrò all’Accademia di Brera, a Milano, dopo aver conseguito una borsa di studio, e per tre anni seguì i corsi di scultura. Si trasferì poi a Torino, e cominciò ad eseguire un imponente numero di sculture funerarie. Iniziò ad esporre nel 1895 alla I Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, alla quale negli anni seguenti fu costantemente presente, e che nel 1905 gli dedica un’ampia retrospettiva, la prima riguardante uno scultore italiano. La sua opera più famosa, “La Morte e la Vita”, fu esposta all’XI Biennale veneziana nel 1914. Altrettanto importante il monumento al pittore Segantini. L’ultima opera da lui eseguita fu il “Monumento a Carducci” a Bologna. Morì a Torino nel 1933. Nella sua produzione molti busti, le targhe, le emedaglie. Realizzò anche modelli per monete.(cfr. Lorioli Vittorio, Medaglisti e incisori italiani del XX secolo, Litostampa Istituto Grafico 1995)

Datazione1919
Tipomedaglia
Materialebronzo
Editore/Stampatore/IncisoreS. Johnson, Milano
Descrizione

D/ Anepigrafo, figura di donna alata (la Vittoria) e del Poeta affiancati con braccio teso e una corona in mano, in basso buoi che tirano l’aratro e un contadino, R/ Nel campo, iscrizione entro corona di spine.

Iscrizioni
dritto, in basso entro tondo LB (sovrapposti)
dritto, in basso S J
rovescio, nel giro SOCIETA' NAZIONALE DANTE ALIGHIERI COMITATO DI MILANO
rovescio, nel campo E / VENNI / DAL MARTIRIO / A QVESTA PACE / PARADISO XV [v. 148] / 1919
MisureØ 31 mm
Peso5 gr
Bibliografia
Donati D. 2002, pp. 384-385 n° 445
Inventario
1210
Conservazionebuono
Mostre
Bergamo, Dante Alighieri nella medaglia contemporanea, 2001
Acquisizioneacquisto
Osservazioni

La scena rappresentata nel dritto, è una visione di Dante e della Vittoria alata affiancati che consacrano la ritornata pace dei campi che ricominciano ad essere arati. La scena dell’aratura dei campi sembra essere ripresa da un quadro famoso di Segantini.