Autore/i
(1939/notizie 2003)

Nato a Greifswald nel 1939. Per primo fece un periodo di tirocinio come guardia forestale, che concluse nel 1956, nel 1959 conseguì la maturità a Posdam e studiò del 1961 al 1967 architettura a Dresda. Lui esercita questa professione dal 1968 e oggi lavora come dirigente in uno studio di architettura a Dresda. Parallelamente allo studio di architettura c’è la formazione e il perfezionamento nelle materie di pittura, grafica e plastica in diversi circoli, in gruppi di perfezionamento e altri gruppi di lavoro sotto la regia di G. Sommer, Alfs, Wetzel, von der Erde. Dal 1971 Guttler si occupa in modo intensivo delle medaglie, anche in questo campo come autodidatta, i suoi temi preferiti sono problematiche del nostro tempo, l’architettura, personaggi, loo sport e il nudo. Nel frattempo sono state realizzate circa 300 medaglie. Quasi tutti i pezzi sono realizzati da lui stesso in metallo bianco patinato senza ricorrere a nessun aiuto esterno ed eseguiti come pura fusione artistica. L’elenco delle sue partecipazioni ai vari concorsi e mostre è imponente, numerosi musei e collezioni sono in possesso delle sue opere, alle mostre-FIDEM partecipa fin dal 1990, dal 1991 anche ai concorsi per medaglie commemorative per lo stato federale. Güttler è socio dell’Associazione Numismatica di Dresda, dell’Associazione Numismatica di Speyer, della Fidem, della DGMK e del circolo di lavoro per lo studio delle medaglie.

Datazione2003
Tipoplacchetta
Materialebronzo
Tecnicaa fusione
Descrizione

D/ Anepigrafo, nel campo all’interno di una circonferenza, su di una bilancia a sinistra raffigurazione della fortuna alata con un sacco pieno di monete, a destra scheletro (morte) che ruba le monete alla fortuna, R/ Nel campo, iscrizione.

Iscrizioni
dritto, nel campo in basso G
dritto, nel campo all'interno di circonferenza 2003 / ..DER SINNLOSEN / GEWALT / BEGEGNEN
Misure43x43 mm
Peso30 gr
Inventario
3149
Conservazionebuono
Acquisizionedonazione
Osservazioni

Ulteriore documentazione, inerente l’autore, è presente all’interno dell’archivio biografico del Centro Dantesco (cfr. n. 280).