Autore/i
(1874/1928)

Nato a Montefiore dell’Aso (Ascoli Piceno) nel 1874. Compiuti gli studi, diventò collega di insegnamento di Giovanni Fattori all’Accedemia di Firenze. Pittore, autore di affreschi e xilografie decorative, è noto in particolare come illustratore delle opere di Gabriele D’Annunzio. Il suo nome figura anche su alcune medaglie, tra cui quella commemorativa dell’impresa di Fiume. E’ morto nel 1928.(cfr. Lorioli Vittorio, Medaglisti e incisori italiani del XX secolo, Litostampa Istituto Grafico 1995)

(1887/1965)

Nato nel 1887. Incisore e scultore. Specializzatosi nell’ambito medaglistico, abile ritrattista, nel 1919, dopo un lungo tirocinio presso altri stabilimenti, diede vita con i fratelli Lorioli alla ditta F. M. Lorioli e Castelli. Dopo il 1936 prese parte alla gestione della ditta “Castelli e Gerosa”. Molti i pezzi: medaglie, placchette, targhe che portano la sua firma. E’ morto a Milano nel marzo del 1965.(cfr. Lorioli Vittorio, Medaglisti e incisori italiani del XX secolo, Litostampa Istituto Grafico 1995)

Datazione1921
Tipomedaglia
Materialebronzo
Editore/Stampatore/IncisoreF.lli Lorioli, Milano
Descrizione

D/ Corona di alloro lungo il bordo, nel campo busto laureato del Poeta di fronte con le mani incrociate appoggiate su di un libro aperto, in alto a destra lucerna accesa R/ Nel campo, libro con iniziali D e C, tre fiammelle e serpente nel giro.

Iscrizioni
dritto, nel giro entro corona di alloro A. DE CAROLIS DIS. R. CASTELLI MOD. F. LORIOLI INC.
dritto, nel campo DAN TES
rovescio, nel giro entro serpente VI° CENTENARIO DANTESCO - MCCCXXI - MCMXXI
MisureØ 55 mm
Peso70 gr
Bibliografia
Donati D. 2002, pp. 120-121 n° 107
Inventario
2443
Conservazionebuono
Acquisizioneacquisto
Osservazioni

L’immagine presente nel dritto, si ispira all’incisione di Adolfo De Carolis presentata prima al Concorso Nazionale bandito nel 1921 dal Ministero dell’Istruzione per un ritratto a stampa di Dante, ma poi ritirata e offerta a Gabriel D’Annunzio che chiamò il ritratto “Dantes Adriacvs”. Il Poeta ha un atteggiamento assorto e enl retro lungo il bordo c’è la figura di un serpente che si morde la coda (l’uroduro, simbolo della ciclicità della storia) e sul libro nel campo sono impresse le iniziali D e C (Divina Commedia), dal libro stesso fuoriesce un ramoscello di alloro e sopra ardono le tre mistiche fiammelle.