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(1933/)

Artista ungherese, nato nel 1933 in Miskolc. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Budapest dal 1951 al 1959. Inizialmente aveva orientato i suoi interessi verso la pittura, spostandosi poi verso la scultura. Le sue opere risentono degli insegnamenti dei grandi maestri della scultura rinascimentale come Donatello e Ghiberti. Immensa la sua produzione medaglistica, attraverso la quale restituisce la sua sensibilità culturale nei riguardi dell’uomo visto non solo dal lato distruttivo e sovversivo ma ancheda un punto di vista affettivo ed armonico con il mondo. Sue opere sono conservate in collezioni private e publiche, così come in musei ungheresi e internazionali.(cfr. Matits Ferenc, Toth Sandor, szobrasz- es eremmuvesz. The medallist and sculptor Sandor Toth, Napkut Kiado : Budapest, 2005.)

(1908/1991)

Nato il 22 dicembre 1908 a Bergamo. A undici anni mentre lavora come apprendista presso un intagliatore, deidca il tempo libero a modellare e a disegnare. Frequenta la Scuola serale Fantoni di Bergamo, e dopo il servizio militare incomincia la sua vita di scultore autodidatta. Dopo un breve viaggio a Parigi, nel 1930 si stabilisce a Milano. Nel 1931 espone le sue prime opere: disegni, acqueforti, sbalzi. Torna a Parigi nel 1936 per affinarsi sulle esperienze moderne. Nel 1940 è nominato professore all’Accademia di Brera a Milano ed ha lo stesso incarico all’Accadeia di Torino. Dopo la guerra riprende con vigore l’attività di scultore. Nel 1954 è invitato a Salisburgo dove tiene corsi d’insegnamento fino al 1960. La pporta nella Cattedrale di Salisburgo, la porta di San Pietro, i rilievi per la facciata del Palazzo d’Italia a New York, sono i suoi lavori più noti. Nel 1964 l’artista si trasferisce ad Ardea, non lontano da Roma, dove nel 1969 inaugura la “Raccolta permanente Amici di Manzù”. Continua poi negli anni la serie di lavori importanti e un’attività espositiva molto intensa. Sicuramente significative le molte medaglie modellate nel corso degli anni, in particolare quelle realizzate per il Vaticano. Per la Repubblica di S. Marino ha preparato anche modelli per monete. E’ morto nel 1991.(cfr. Lorioli Vittorio, Medaglisti e incisori italiani del XX secolo, Litostampa Istituto Grafico 1995)

Datazione1990
Tipomedaglia
Materialebronzo
Tecnicaa fusione
Descrizione

D/ Nel campo, busto maschile (Padre Severino Ragazzini) a sinistra con occhiali, R/ Nel campo all’interno di un cerchio, sei colombe che volano.

Iscrizioni
dritto, nel giro P - SEVERINO - RAGAZZINI - O - F - M - -CONV -
dritto, nel campo a destra TS / 1990
rovescio, nel giro su due livelli IL - CENTRO - DANTESCO - E - GLI - ARTISTI - DELLA - BIENNALE # / DI - RAVENNA - A - PERPETUO - RICORDO - 1990
rovescio, in basso TOTH S
rovescio, nel cerchio in basso MANZU
MisureØ 102 mm
Peso480 gr
Inventario
2834
Conservazionebuono
Acquisizionedonazione
Osservazioni

Lo spessore delle medaglie è irregolare.