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(1934/notizie 2003)

G. Angelika Wetzel è nata nel Wurttemberg nel 1934. Dopo la maturità classica, conseguita nel 1953 a Stoccarda, parte per l’Italia. Soggiorna a Torino e a Roma. Ins eguito si iscrive al corso di scultura di Emilio Greco presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Prosegue gli studi da Bernhard Heiliger, alla Hochschule fur Bildende Kunst a Berlino, e quindi da H. Peters, H. Wildemann, P.O. Heim all’Accademia di Stoccarda.Nel 1959 vince una borsa di studio della Studienstiftung des Deutschen Volkes (Bonn), inoltre riceve un premio dell’Accademia e il primo premio per la scultura di piccolo formato nei concorsi nazionali per le Olimpiadi di Roma, a Monaco di Baviera. Si sposa con l’architetto Johannes Wetzel, tre figli. Casa e studio a Stoccarda.Cresce l’interesse per la scultura in relazione all’architettura: dal 1960 ad oggi esegue diversi progetti nell’ambito della scultura nell’ambiente in molte città della Germania. Nell’anno accademico 1983/84 tiene il corso propedeutico di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Stoccarda.A partire dal 1985 si occupa intensamente delle forme ovoidali, sia dal punto di vista della geometria pura, che delle sue varie potenzialità interpretative.Ha partecipato a moltissime esposizioni personali e collettive tra le quali ricordiamo la XIV Biennale Internazionale Dantesca del 2003 a Ravenna, di cui resta testimonianza la medagli apresentata in quell’occasione e attualmente conservata all’interno della raccolta del Centro Dantesco.

Denominazione/TitoloFelicitas Barg spricht Dante 11.12.1992
Datazione2003
Tipomedaglia
Materialebronzo
Tecnicaa fusione
Descrizione

D/ Nel campo, volto umano femminile con bocca semiaperta visto frontalmente, R/ Nel campo verticalmente, iscrizione a rilievo.

Iscrizioni
dritto, nel giro in basso a destra FELICITAS BARG
dritto, nel campo in basso a sinsitra W
rovescio, nel campo verticalmente SPRICHT DANTE 11.12.1992
Misure82x65 mm
Peso260 gr
Note storiche-critiche

Dalla documentazione che accompagna l’opera, presente all’interno dell’archivio biografico del Centro Dantesco, si evince la seguente descrizione per la figurazione dell’opera: “l’espressione di tutta la faccia della recitatrice Felicitas Barg (1900-2002), interprete di qualità artistica singolare, era straordinaria quel giorno a Stoccarda – sembrava una Sibilla – mentre recitava Dante nella traduzione di Stefan George. a memoria!”

Bibliografia
2003, p. 188
Inventario
3154
Conservazionebuono In direzione della diagonale minore della forma ovale è presente una striscia lasciata da un elastic
Mostre
Ravenna, XIV Biennale Internazionale Dantesca, 2003
Acquisizionedonazione
Osservazioni

L’opera ha forma ovale.