Link Danteschi

Canti inversi. Un libro d’artista sulla Divina Commedia. L’amore in Dante

Canti inversi. Un libro d’artista sulla Divina Commedia. L’amore in Dante

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Dante teologo e profeta della libertà

5 incontri con P. Alberto Casalboni e 1 incontro con P. Cortoni

P. Ubaldo Cortoni, Dante “il ghibellin fuggiasco” (sesta conferenza)

Sesta Conferenza – Dante, “Il Ghibellin Fuggiasco” – YouTube

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tra ’l Po e ’l monte e la marina e ’l Reno” – Da Piacenza a Rimini mostra di codici ed incunaboli della Divina Commedia

L’Emilia-Romagna è stata una terra importante per Dante, a tutti gli effetti una
seconda patria. Nella regione “tra ’l Po e ’l monte e la marina e ’l Reno”, come egli stesso la definì nel XIV canto del Purgatorio, il Poeta soggiornò a più riprese e trascorse gli ultimi anni della sua sofferta esistenza da esule.
Preziosi manoscritti delle opere di Dante e varie altre testimonianze storiche, documentarie, letterarie e artistiche dantesche proliferarono rapidamente
a partire dal tempo e dai luoghi dell’ultimo esilio del Poeta e sopravvivono ancora oggi nelle biblioteche e negli archivi delle città lungo l’antico asse o al margine della Via Emilia, da Piacenza a Rimini, passando per Parma, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena. Per valorizzare questo rilevante patrimonio dantesco, il Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna,
in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, in occasione del settimo centenario della morte di Dante (1321-2021), ha ideato un percorso espositivo
diffuso, affinché ciascuna sede di conservazione diventi teatro illustrativo del patrimonio e di iniziative scientifiche e didattiche. Ideato da Alberto Casadei
e curato da Gabriella Albanese, Sandro Bertelli e Paolo Pontari, il percorso espositivo su “Dante e la Divina Commedia  in Emilia-Romagna” si snoda in un fil rouge che accomuna tutti gli eventi, costituito dallo studio della tradizione, della ricezione
e dei contesti danteschi fino  all’Umanesimo. Sono complessivamente 14 le mostre che prevedono l’esposizione di manoscritti, incunaboli e cinquecentine della Commedia e di altre opere dantesche, allestite in un arco temporale che va dal Dantedì 2021 e si prolunga sino ai primi mesi del 2022. Gli istituti coinvolti sono:
la Biblioteca Comunale Passerini- Landi di Piacenza (che conserva il famoso Landiano 190, codex antiquissimus della Commedia); la Biblioteca Palatina di Parma; l’Archivio di Stato di Modena; la Biblioteca Estense Universitaria di Modena; l’Archivio di Stato di Bologna (dove sono stati scoperti frammenti e tracce notarili recanti precoci testimonianze dantesche); la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna; la Biblioteca Universitaria di Bologna; la Biblioteca Comunale di Imola; la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara; il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna; l’Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna; la Biblioteca Civica “Aurelio Saffi” di Forlì; la Biblioteca Malatestiana di Cesena; la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini. Un catalogo unico (pubblicato da Silvana Editoriale)
accompagna il percorso espositivo, con saggi introduttivi a firma di competenti studiosi del mondo accademico e di esperti del patrimonio librario antico e con sezioni specifiche dedicate al posseduto dantesco di ogni istituto coinvolto. Il
tutto corredato da schede catalografiche dettagliate dei manoscritti e delle antiche stampe. Un video inedito, diffuso in occasione del Dantedì, il 25 marzo 2021, ripercorre lo stretto rapporto tra Dante e l’Emilia-Romagna, dai primi anni del suo esilio fino  all’ultimo rifugio ravennate.

Emilia-Romagna was a  meaningful land to Dante, actually a second homeland.
Situated “between the Po and the mountain and the sea and the Reno”, as Dante wrote in the 14th ‘canto’ of the Purgatorio, the region was a place where the poet
stayed more than once in his life and where he spent the last years of his painful exile.
Precious manuscripts of Dante’s works and other historical, documentary, literary and artistic materials quickly spread in the time and in the places of his final exile: they are still preserved today in the libraries and archives of cities along and near the
ancient route of the Via Emilia, from Piacenza to Rimini, passing through Parma, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì and Cesena.
To celebrate and promote this wonderful heritage in commemoration of the 700th
anniversary of Dante’s death (1321–2021), the Servizio Patrimonio Culturale of the
Region of Emilia-Romagna, in collaboration with the Società Dantesca Italiana, has organised a regionwide exhibition itinerary, in order to make every site of this heritage become a centre for scholarly and educational initiatives.
Conceived by Alberto Casadei and curated by Gabriella Albanese, Sandro Bertelli and
Paolo Pontari, the exhibition itinerary “Dante and the Divine Comedy in Emilia-Romagna” winds along a fil rouge linking all of the events: the study of the tradition, reception and contexts relative to Dante and his works up to Renaissance Humanism.
Overall fourteen exhibitions, displaying manuscripts, early printed books and 16th century editions of the Divine Comedy and other Dante’s works, will be staged from Dantedì 2021 (March 25th) to the first months of 2022.
The institutions participating in the project are: the Biblioteca Comunale Passerini-Landi, Piacenza (which preserves the codex antiquissimus of the Divine Comedy, the famous Landiano 190); the Biblioteca Palatina, Parma; the Archivio di Stato, Modena; the Biblioteca Estense Universitaria, Modena; the Archivio di Stato, Bologna (where ancient notes by notaries and fragments of Dante’s poetic verses were discovered); the Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, Bologna; the Biblioteca Universitaria, Bologna; the Biblioteca Comunale, Imola; the Biblioteca
Comunale Ariostea, Ferrara; the Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, Ravenna; the Istituzione Biblioteca Classense, Ravenna; the Biblioteca Civica “Aurelio Saffi”, Forlì; the Biblioteca Malatestiana, Cesena; and the Biblioteca Civica
Gambalunga, Rimini. A very useful guide for the exhibitions is the collective
catalogue published by Silvana Editoriale, containing essays by Dante’s scholars and experts of ancient books, sections on Dante’s materials of each participating institution and detailed catalogue entries for manuscripts and old printed
editions.
A new video, to be released on Dantedì, 25 March 2021, retraces the close relationship between Dante and Emilia-Romagna, from the early years of his exile to his final refuge in Ravenna. Bologna, Biblioteca Universitaria. Editio princeps della Commedia. Cesena, Biblioteca Malatestiana, Aula del Nuti. Modena, Biblioteca Estense, ms. Lat. 676. Dante-Giovanni del Virgilio, Egloghe. Parma, Biblioteca Palatina, ms. Parm. 3285.
Dante, Commedia. Ravenna, Biblioteca Classense, Aula Magna. Imola, Biblioteca Comunale, ms. 76. Dante, Commedia. Forlì, Biblioteca Civica “Aurelio Saffi”.
Frammento della Commedia.

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Tutti i personaggi della Divina Commedia in un documentario online

Tutti i personaggi della Divina Commedia in un documentario online

Un nuovo docufilm prodotto da Fondazione Creberg celebra i settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri. Un viaggio affascinante tra i personaggi della Divina Commedia, dai più importanti ai meno conosciuti …
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Tavole di Zuccari on line alla Galleria degli Uffizi

el primo giorno del Settecentenario dalla morte di Dante Alighieri, la Divina Commedia “rivive” sul web. A partire dal primo gennaio 2021 sono infatti per la prima volta visibili online, sul sito degli Uffizi, tutti i disegni che illustrano il Poema, realizzati alla fine del Cinquecento dal pittore Federico Zuccari, famoso per aver affrescato la Cupola di Santa Maria del Fiore.

Le Gallerie degli Uffizi, che custodiscono l’intero gruppo di questi 88 fogli ‘danteschi’ aprono le celebrazioni pubblicando sul loro sito la mostra virtuale “A riveder le stelle”, con un apparato didattico scritto da Donatella Fratini, curatrice dei disegni dal Cinquecento al Settecento degli Uffizi. Dunque tutte le illustrazioni della Commedia dello Zuccari sono state digitalizzate in alta definizione e organizzate in un percorso a tappe che permette di ammirarle per la prima volta nella loro interezza ed in ogni dettaglio.

La donazione dell’Elettrice Palatina

Gli 88 disegni, eseguiti dal pittore sul finire del Cinquecento, costituiscono la più imponente compagine illustrativa della Commedia realizzata prima dell’800. Creata tra il 1586 e il 1588, durante il soggiorno di Zuccari in Spagna, l’intera raccolta è entrata nella collezione degli Uffizi nel 1738, grazie alla donazione di Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina. Da allora custodita nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, è stata esposta al pubblico, parzialmente, soltanto in due occasioni: nella grande mostra dantesca tenuta a Firenze in Palazzo Medici-Riccardi nel 1865 e alla Casa di Dante in Abruzzo nel 1993.

La fragilità dei disegni

A parte questi episodi, i disegni dello Zuccari sono rimasti perlopiù noti ad un pubblico ristretto di studiosi e appassionati. Infatti come tutte le opere su carta essi sono normalmente custoditi in ambienti protetti, termoregolati, senza luce e possono (salvo limitate esigenze di studio) essere esposti solo ogni cinque anni. Anche da qui deriva la scelta degli Uffizi di digitalizzare nella sua completezza, rendendolo disponibile a tutti, questo consistente nucleo di fogli fisicamente fragile e per sua natura non adatto ad esser consultato regolarmente.

Dalla selva oscura alle alte sfere del Paradiso

Il percorso illustrato dallo Zuccari, che col fratello Taddeo fu un esponente di spicco del tardo Manierismo italiano, si dipana dalla selva oscura in cui Dante smarrisce la “diritta via” fino alle alte sfere del Paradiso, in un complesso gioco di rimandi tra parole e immagini. I fogli erano infatti anticamente rilegati in un volume: aprendolo, all’illustrazione sulla pagina destra corrispondeva, a sinistra, la trascrizione dei versi del poema e un breve commento dello stesso artista. Anche questi testi sono inclusi nella mostra virtuale ‘A riveder le stelle’.

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Con Dante in Paradiso (promozionale lungo alta risoluzione) (clicca visita il link)

Bassa risoluzione lungo

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Con Dante in Paradiso (corto alta risoluzione) (clicca visita il link)

Con Dante in Paradiso – Corto – Promozione – bassa risoluzione

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Codice Florio dell’Università di Udine

Uno dei più preziosi manoscritti conservati nella Biblioteca Florio dell’Università di Udine, il codice della Divina Commedia datato fra il XIV e il XV secolo, noto agli studiosi come Codice Florio, dal 17 dicembre, in vista del centenario della morte di Dante (1321-2021), sarà a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo grazie alla copia digitale consultabile su Teche.uniud (https://teche.uniud.it), la biblioteca digitale dell’Ateneo di Udine.

http://teche.uniud.it/archivi/uniuds/viewer/viewer.html?id=codiceDantesco

 

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Per le vie di Dante di Stefano Accorsi

Le Vie di Dante sono il miglior cammino del mondo del 2021 secondo le guide Lonely Planet. Gli itinerari proposti nel cammino, che portano i viaggiatori alla scoperta di bellezze note e poco note tra Emilia Romagna e Toscana, sarebbero un’esperienza da non perdere per l’anno prossimo, l’anno in cui – tra l’altro – si festeggeranno i 700 anni dalla morte del sommo poeta. E questa, tra l’altro, è anche l’unica meta italiana fra le 30 realtà selezionate dalle guide.

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Centro Dantesco Frati Minori Conventuali di Ravenna Pagina facebook

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Dante Society

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Dante in rete

Dante in rete è una libera aggregazione di docenti nata a Ravenna nell’anno scolastico 2003/04, con l’obiettivo di aiutare gli studenti delle Superiori ad incontrare la grande poesia di Dante, e in particolare la Divina Commedia.

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Link Basilica San Francesco

I Frati Minori Conventuali del Nord Italia (Provincia italiana di S. Antonio di Padova)

IL SIGNIFICATO DI UNA NUOVA REALTA’ FRANCESCANA… NELLA TRADIZIONE – Il 7 aprile 2013 è il giorno di nascita della Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali. Infatti in tale data, nell’ambito del più ampio progetto di ridisegno delle giurisdizioni dell’Ordine, sono soppresse la «Provincia Bolognese» e la «Provincia Patavina», − entrambe intitolate a sant’ Antonio di Padova che visse in queste terre e morì a Padova il 13 giugno 1231 −, che ora costituiscono la nuova Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova.

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I Frati Minori Conventuali

L’Ordine dei Frati Minori Conventuali è la Religione fondata da S. Francesco d’Assisi col nome di Frati Minori. A questo nome, fin quasi dagli inizi, si aggiunse la qualifica di Conventuali. I membri dell’Ordine si chiamano Frati Minori Conventuali.

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Link vari

Cappella musicale di San Francesco di Ravenna

La Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna nasce nel maggio 2012 dalla collaborazione del gruppo vocale Concentus Novus, della cooperativa Mosaici Sonori e dei Frati Minori Conventuali Francescani.

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