Autore/i
(1933/)

Artista ungherese, nato nel 1933 in Miskolc. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Budapest dal 1951 al 1959. Inizialmente aveva orientato i suoi interessi verso la pittura, spostandosi poi verso la scultura. Le sue opere risentono degli insegnamenti dei grandi maestri della scultura rinascimentale come Donatello e Ghiberti. Immensa la sua produzione medaglistica, attraverso la quale restituisce la sua sensibilità culturale nei riguardi dell’uomo visto non solo dal lato distruttivo e sovversivo ma ancheda un punto di vista affettivo ed armonico con il mondo. Sue opere sono conservate in collezioni private e publiche, così come in musei ungheresi e internazionali.(cfr. Matits Ferenc, Toth Sandor, szobrasz- es eremmuvesz. The medallist and sculptor Sandor Toth, Napkut Kiado : Budapest, 2005.)

Denominazione/TitoloLa porta per la città di Dante
Datazione1998
Tipobassorilievo
Materialebronzo
Tecnicaa fusione
Descrizione

Nel campo, croce latina al centro la figura di Cristo con Nbraccia levate e un candelabro ebraico sostenuto da due putti sovrastati da una colomba, in alto angeli e in basso da sinistra donna con bambino, Dante e Beatrice e S. Francesco e il lupo.

Iscrizioni
dritto, nel campo centralmente entro la croce latina IO SONO L'ALFA E L' / OMEGA / E QVEL CHE VIVE
dritto, nell'esergo LA PORTA PER LA CITTA' DI DANTE PARADISO - MIIM -
Misure540x315 mm
Peso9500 gr
Note storiche-critiche

L’opera creata nel 1998 dovrebbe aver partecipato alla XIII Biennle Internazionale Dantesca di Ravenna dello stesso anno, avendo questa manifestazione come principio ispiratore degli artisti proprio la Porta del Paradiso, ma dal catalogo della mostra non risulta l’opera in questione anche se Sandor Toth è presente tra gli artisti che hanno partecipato.

Bibliografia
Matits F. 2005, p. 87
Inventario
2185
Conservazionebuono
Acquisizionedonazione
Osservazioni

L’opera ha forma ogivale.