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AlmaDante: all’Università di Bologna un convegno internazionale per i dantisti di domani

2001-01-01T00:00:00+00:00 1 Gennaio 2001|

AlmaDante: all’Università di Bologna un convegno internazionale per i dantisti di domani 

Il Dipartimento di Italianistica e Filologia classica dell’Università di Bologna organizza AlmaDante – Seminario dantesco 2013, che si svolgerà nei giorni 28 e 29 maggio. Si tratta di un vero e proprio convegno internazionale, i cui relatori sono studenti di dottorato attualmente impegnati in progetti di ricerca di argomento dantesco. L’idea degli organizzatori nasce dal desiderio di dare ai giovani studiosi un’occasione per presentare alcuni dei risultati più originali e innovativi delle loro ricerche; discuterli con altri dottorandi e con studiosi più esperti; giungere poi alla pubblicazione della loro relazione nel volume che raccoglierà gli atti del convegno.
I relatori provengono da molte università italiane e straniere, a testimonianza della grande diffusione, vitalità e varietà degli studi danteschi in questo momento: le università di Bologna e Firenze hanno il numero maggiore di presenze, ma non mancano i rappresentanti di altri atenei italiani, alcuni dei quali possono vantare grandi tradizioni e presentano anche attualmente grandi “scuole” di studi danteschi: Napoli, Roma Sapienza e Roma Tre; Pisa, Venezia e Milano, Sassari e Parma. Le presenze di dottorandi provenienti da università straniere sono limitate ma di grande prestigio: Oxford e Cambridge.
Anche i temi proposti mostrano la grande molteplicità e ricchezza degli studi danteschi in questo momento. Alcuni interventi sono relativi a problematiche strettamente filologiche (Ribaudo, Manzi), affrontate tenendo anche presenti le prospettive aperte dalle nuove tecnologie. Un nucleo importante di relazioni esplorerà diversi aspetti della lirica dantesca, sia nei suoi rapporti con la tradizione duecentesca, sia nella sua vitale presenza dialogica nella poesia successiva (Traina, Tranfaglia, Livraghi). Anche la Vita nova avrà una speciale attenzione, esplorata dall’inedito punto di vista della tematica astrologica, così decisiva nella cultura medievale e dantesca (Maraldi).
E anche uno degli interventi dedicati all’analisi di temi portanti della Commedia sarà incentrato sulla cultura astronomico-astrologica, in dialogo con altre prospettive, mitologiche e teologiche (Chisena). Fra gli altri temi fondanti oggetto di percorsi esplorativi nel testo della Commedia, in relazione con gli aspetti pertinenti della cultura medievale, sono la presenza controversa e negativa delle donne, esplorata secondo una prospettiva attenta ai gender studies, ma con equilibrio e consapevolezza storica (Ortu); il grande tema della rinascita, che percorrre tutto il Purgatorio, fin dal primo canto, e ha poi nei canti del Paradiso terrestre la più spettacolare e memorabile fioritura (Priest); il profetismo, che costituisce una presenza attiva a molti livelli nel poema e ne fonda la stessa struttura (Placella); la rappresentazione del diavolo, studiata in relazione con la letteratura medievale delle visiones dell’aldilà (Gurioli).
Una particolare categoria degli angeli caduti, quelli neutrali, sarà studiata sia nel trattamento dantesco e nelle sue probabili fonti, sia nei problemi che pone ai teologi e agli scrittuori successivi, con particolare attenzione al poeta quattrocentesco Pantaleo Palmieri (Crasta). E della fortuna di Dante nel Rinascimento si esplora poi un caso interessantissimo e quasi sconosciuto, il poema inedito di argomento escatologico del fiorentino Giovanni Nesi (Zanini).
Non mancano le letture esemplari di singoli passi o di canti particolarmente significativi e problematici, come l’immagine della “serena” in Purgatorio XIX, studiata innovativamente in relazione alla nozione di “performance” (Bowe) o la rappresentazione dell’imperatore Giustiniano in Paradiso VI, culmine del percorso politico nei sesti canti del poema (Martelli).
Le relazioni offriranno dunque una pluralità di temi e di prospettive di ricerca e consentiranno anche di gettare uno sguardo, attraverso le ricerche di questi giovani studiosi, sul futuro degli studi danteschi.

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Dipartimento di Filologia classica e Italianistica
Scuola di Dottorato in Italianistica

AlmaDante
Seminario dantesco 2013

Bologna 28-29 maggio

Dipartimento di Filologia classica e Italianistica
Aula Pascoli
Via Zamboni, 32 – piano terra

Martedì 28 maggio

ore 14.30

Gian Mario Anselmi (Università di Bologna – Direttore del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica)
Saluto ai partecipanti

Prima sessione – Presiede Paola Vecchi (Università di Bologna)

Elisa Maraldi (Università di Bologna)
Le stelle di Beatrice. Riferimenti astrologici nella Vita Nova

Vera Ribaudo (Università Ca’ Foscari, Venezia)
L’edizione elettronica della Commedia di Prue Shaw

Fabrizio Crasta (Università di Firenze)
Gli angeli neutrali da Dante a Matteo Palmieri

Ore 16.30
Seconda sessione – Presiede Giuseppina Brunetti (Università di Bologna)

Andrea Manzi (Università di Napoli)
Fenomenologie  attributive. Per l’edizione delle rime spurie di Dante

David Bowe (University of Oxford)
Dante e la serena: lettura sbagliata, “performance” fallita

Giuliana Ortu (Università di Sassari)
Femmine dannate, meretrici e puttane della Commedia dantesca

Mercoledì 29 maggio

Ore 9. 30
Terza sessione – Presiede Emilio Pasquini (Università di Bologna)

Beatrice Priest (University of Cambridge)
“Io ritornai da la santissima onda / rifatto sì come piante novelle” (Purgatorio XXXIII, 142-143): il tema della rinascita nel Purgatorio

Luigi Martelli (Università di Milano)
La magnanimità dell’imperatore Giustiniano

Filippo Zanini (Università di Firenze)
Sulla fortuna di Dante nel Rinascimento italiano: il caso di Giovanni Nesi

Ore 11.30
Quarta sessione – Presiede Natascia Tonelli (Università di Siena)

Maria Rita Traina (Sapienza Università di Roma)
Due donne in cima de la mente mia: precedenti e sviluppi di una struttura

Silvia Tranfaglia (Università di Bologna)
Gli occhi e l’immaginazione: memorie dantesche in Cino da Pistoia

Leyla Livraghi (Università di Pisa)
Due lettori illustri del sonetto dantesco Io sono stato: Petrarca e Cecco d’Ascoli

Ore 15.30
Quinta sessione – Presiede Andrea Battistini (Università di Bologna)

Elena Gurioli (Università di Parma)
Il diavolo tra le visiones medievali e la Commedia

Anna Chisena (Università di Firenze)
La luna nella poesia della Commedia fra scienza, mito e teologia

Annarita Placella (Università di Roma Tre)
Aspetti del profetismo dantesco

Per informazioni: giuseppe.ledda@unibo.it

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