/Donne Verso Le Stelle. Leonardo e il Simbolismo della Divina Commedia

Donne Verso Le Stelle. Leonardo e il Simbolismo della Divina Commedia

2020-01-02T23:38:17+00:00 2 Gennaio 2020|

CELEBRAZIONE DEI 500 ANNI DALLA MORTE DI

LEONARDO DA VINCI IN VALDINIEVOLE

CON IL PATROCINIO DELLA

SOCIETA’ DANTESCA ITALIANA

Leonardo da Vinci, Valdinievole / Paesaggio con fiume, Firenze,

Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, 5 Agosto 1473

Il Soroptimist International d’Italia Club Pistoia / Montecatini Terme ha organizzato in Valdinievole – la valle di Leonardo e del suo primo capolavoro – la conferenza internazionale Donne Verso Le Stelle. Leonardo e il Simbolismo della Divina Commedia in collaborazione con Carla Rossi Academy International Institute of Italian Studies in Tuscany e con il patrocinio della Società Dantesca Italiana Firenze. Interventi di Marino Alberto Balducci (Facoltà di Scienze Umane  Università di Stettino – Polonia) Beatrice e la Vergine delle Rocce e Sara Taglialagamba (Ecole Pratique des Hautes Etudes: Sorbonne, Paris – France Fondazione Rossana e Carlo Pedretti – Italia) Cosmogonia – Leonardo e Dante.

Articolo

di

Maria Valentina Luccioli

È una delle prime serate fredde quella del 4 dicembre 2019. Per uscire le signore si avvolgono volentieri in un collo di pelliccia ed i signori indossano un cappotto pesante e un bel paio di guanti caldi.

L’Hotel Belvedere indossa già l’abito delle feste ed accoglie i suoi ospiti con un bel tepore natalizio. Le associate e gli invitati si affollano all’aperitivo scambiando convenevoli e presentando i nuovi venuti. L’atmosfera è perfetta, il preludio giusto per una serata interessante e piacevole.

A lato del buffet, Marino Alberto Balducci, attualmente docente di Letteratura Cristiana e Arte Sacra Rinascimentale presso l’Università di Stettino in Polonia, direttore del centro di ricerca Carla Rossi Academy International Institute of Italian Studes e specializzato come dantista, conversa amabilmente con nuove conoscenze raccontandosi e ascoltando con attenzione i suoi interlocutori. È affiancato da una giovane donna, qualcuno potrebbe azzardare indicandola come sua assistente, invece è Sara Taglialagamba. Attualmente ricercatrice borsista presso il Museo Galileo di Firenze come storica dell’arte e della scienza, è stata collaboratrice storica di uno dei maggiori esperti di Leonardo da Vinci, il professor Carlo Pedretti della University of California at Los Angeles U.S.A. ed è stata designata dalla moglie del professore, Rossana Pedretti, come direttrice della fondazione intitolata al famoso marito scomparso.

Quella di stasera non è una serata come le altre. Il Soroptimist International, libera associazione femminile composta da donne con elevata qualificazione professionale che promuove l’avanzamento della condizione femminile, il rispetto delle diversità e la difesa dei diritti umani, per la celebrazione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, ha organizzato un incontro in cui si riflette sui rapporti simbolici tra alcuni temi maggiori della Divina Commedia e quelli dell’arte leonardesca che è essenzialmente arte sacra. I valori culturali ruotano intorno all’idea che sia possibile raggiungere un equilibrio psicofisico nella fusione del lato maschile e razionale con quello femminile e sentimentale. Ruolo fondamentale riconosciuto alla donna è quello di condurre alla gioia che è Verità e Libertà.

Nella sala arancio, Manuela Giuliani Del Buono, presidente del Soroptimist International Club Pistoia Montecatini Terme, accoglie gli invitati e si presenta mentre i suoi occhi brillano come i lustrini del suo abito da sera. È gioiosa ed emozionata: la conferenza è organizzata con il patrocinio della Società Dantesca Italiana di Firenze e, non a caso, coinvolge un uomo, Marino Alberto Balducci e una donna, Sara Taglialagamba, entrambi docenti universitari operanti all’estero, originari del territorio di Vallis Nebulae, la Valle di Leonardo e di quello che è stato probabilmente il suo primo disegno di paesaggio.

Il tempo scorre velocemente perché i due docenti, coadiuvati dalle immagini scelte per la conferenza, illustrano e raccontano al pubblico presente fatti ed eventi interessanti che legano Leonardo da Vinci a Dante Alighieri.

Balducci si concentra principalmente sul simbolismo mariano e il magico riferimento dell’angelo Uriele nel capolavoro, ai limiti dell’eresia francescana, dell’enigmatica Vergine delle Rocce. Taglialagamba chiarisce gli influssi cosmologici della dantesca Quaestio de aqua et terra sulla concezione leonardesca dell’universo, riflettendo anche sull’aspetto fisico di Lucifero nella Divina Commedia, imitato e riprodotto da Leonardo in un disegno della sua macchina teatrale per l’Orfeo di inizio Cinquecento.

Il pubblico si anima, qua e là qualche commento da chi è più ferrato o solamente molto motivato sull’argomento, tutti ne restano estremamente soddisfatti.

Presenziano all’evento il prefetto di Pistoia Emilia Zarrilli, Luca Baroncini (sindaco di Montecatini Terme), Antonella Volpi (assessore alle politiche sociali sempre di Montecatini Terme), Antonio Mariotti (presidente della Banda Musicale Montecatinese), Simona De Caro (sindaco di Monsummano Terme) e Elena Sinimberghi (vicesindaco di Monsummano Terme nonché assessore alla cultura e alla pubblica istruzione).

La conferenza finisce, il gruppo si trasferisce nella sala da pranzo dell’Hotel Belvedere. Tanti interventi, tanti sorrisi, molta soddisfazione da parte dei relatori, della presidente e di tutti gli intervenuti. Il dopo cena si protrae oltre il previsto: un ultimo saluto, un’altra stretta di mano, un altro “che piacere averti incontrato” o “ancora auguri”.

La serata si conclude, ma resta nel cuore di ognuno di noi, arricchito dalle conoscenze acquisite e dalla frase scritta sul biglietto messo vicino ad ogni piatto: “Del Natale ci piace che tutto ad un certo punto si ferma, come una brusca frenata dopo una corsa veloce. E rimani con chi ti vuole bene”.